Sono arrivate le sospirate vacanze… meglio High-Tech?
Siamo già nel periodo di vacanze (speriamo per molti, vista anche la fase che stiamo attraversando) e le persone non vedono l’ora di staccare la spina e rilassarsi dopo mesi e mesi di duro lavoro. Ma siamo proprio sicuri che questo sia possibile con tutta la “tecnologia” che di solito ci portiamo dietro? Partiamo subito col dire che noi, per natura e vocazione, non siamo contro i prodotti High-Tech che ormai fanno parte della nostra vita, anzi. Magari, però, in un periodo di relax un uso corretto di tutti i device che abbiamo con noi… non farebbe male
Lo abbiamo già detto in un post precedente: noi italiani abbiamo una passione particolare per il telefono e davvero non possiamo farne a meno. Negli ultimi anni, poi, con l’arrivo degli smartphone questa passione è aumentata notevolmente e non è difficile vedere sulle spiagge decine di persone che, ad esempio, parlano con i parenti rimasti in città, fanno foto (per ricordo o solo per far scoppiare d’invidia sempre i soliti parenti e amici rimasti in città) e le condividono sui social network. Un continuo digitare che magari fa perdere di vista il vero obiettivo della vacanza (magari, farsi almeno un bagno
). Per non parlare poi delle persone che vanno in giro per la spiaggia con il telefono in mano alla ricerca di campo o di rete come se dovessero inviare la mail della vita.
Tra le tipologie di persone che non si staccano nemmeno un secondo dai loro dispositivi, ci sono quelli che non riescono a “dimenticarsi” del lavoro. O meglio, delle mail di lavoro. È vero che alcuni non possono staccare nemmeno in spiaggia perché ricoprono ruoli di responsabilità, ma spesso scatta quella sorta di “controllo compulsivo” che alla fine porta a inevitabili litigi o con il resto della famiglia o con gli amici che hanno avuto il piacere di accompagnarli in vacanza (secondo una recente ricerca, il 50% delle persone intervistate dice di controllare la propria casella di posta elettronica in qualunque momento possibile).
E questi possono essere alcuni degli usi diciamo “negativi” della tecnologia in vacanza, ma ci sono tantissimi lati positivi. Uno ad esempio, potrebbe essere utilizzare l’e-book sotto l’ombrellone. Immaginate di rilassarvi con tutti i vostri libri preferiti in un unico dispositivo, senza così dover togliere spazio in valigia a tutto il resto dell’armamentario da spiaggia/montagna e dover passare ore a scegliere quali sono i titoli migliori che accompagneranno le nostre ferie.
Oppure utilizzare gli smartphone/tablet come navigatori nel caso in cui si decida di fare una vacanza on the road. Va bene l’avventura, ma girare in tondo alla ricerca del proprio campeggio non è il massimo
Oppure avere dietro un netbook – piccolo e versatile – dove poter scaricare, a fine giornata, le foto che avete fatto nei posti più belli che avete visitato.
Un’ultima considerazione. Abbiamo capito che la tecnologia in vacanza se usata correttamente può essere di aiuto e non solo d’intralcio per i nostri momenti di relax. Ma, soprattutto se siete al mare, come proteggere tutti i nostri device dal loro nemico più terribile (e temibile), ovvero l’acqua? Tante aziende hanno già lanciato sul mercato prodotti tecnologici waterproof (pensate solo all’evoluzione delle macchine fotografiche digitali) e stanno per arrivare anche tutta una serie di accessori (come delle pellicole protettive) per proteggere, ad esempio, smartphone e tablet. In ogni caso, se non siete sicuri del “risultato”, evitate comunque di immergere completamente i vostri dispositivi digitali nell’acqua: perché rischiare?
E ora la parola passa a voi: a quale dispositivo elettronico non potete proprio rinunciare in vacanza? E perché?



