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	<title>Il blog di Ehiweb</title>
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		<title>Sei un’azienda o un privato? Sul sito di Ehiweb servizi tlc ad hoc per te</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 16:30:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se c’è una cosa della quale noi di Ehiweb andiamo veramente molto fieri, è la capacità di prestare attenzione a qualsiasi richiesta dei clienti, proponendo servizi differenziati a seconda delle necessità di chi ci contatta. In linea di massima stiamo attenti a tenere ben separati due tipi di consumatori, posizionati sullo stesso livello di importanza, [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2226&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/05/lego-lego.jpg"><img class="size-full wp-image-2224 aligncenter" alt="lego-lego" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/05/lego-lego.jpg?w=600&#038;h=370" width="600" height="370" /></a></p>
<p>Se c’è una cosa della quale noi di Ehiweb andiamo veramente molto fieri, è la capacità di prestare attenzione a qualsiasi richiesta dei clienti, proponendo servizi differenziati a seconda delle necessità di chi ci contatta.<br />
In linea di massima stiamo attenti a tenere ben separati due tipi di consumatori, posizionati sullo stesso livello di importanza, ma con caratteristiche profondamente differenti: i privati e le aziende (tanto che lo stesso sito Ehiweb è diviso in due aree dedicate, per veicolare meglio i nostri clienti).<br />
Le offerte sono essenzialmente le stesse e sono molto numerose: ADSL, VoIP, Hardware, Sms, Fax e WWW, ma per ognuno abbiamo il nostro cavallo di battaglia, ovvero una proposta su misura.</p>
<p><strong>ADSL Formula Iva</strong><br />
Quando si deve far comunicare un ufficio o un’azienda è molto comodo che tutti i servizi attivati siano forniti dallo stesso gestore: così ci si rivolge a un solo destinatario in caso di problemi, si ha una sola scadenza e si gode della possibilità di avere sconti applicati per l&#8217;acquisto di più prodotti.<br />
Noi di Ehiweb lo sappiamo bene e per questo abbiamo pensato ad un pacchetto &#8220;all inclusive&#8221; che comprende tutti i servizi per farvi comunicare.<br />
In primis c’è la nostra ADSL amica delle imprese, con una banda minima garantita di 1024 Kbps e una connessione flat attiva 24 ore su 24.<br />
L’hardware è di ultima generazione: il nostro FRITZ!Box 7390.<br />
Poi c&#8217;è il nome a dominio, 250 MB di spazio web statico, cinque indirizzi di posta elettronica, filtri anti-virus e anti-spam, web mail per controllare la posta da tutto il mondo e 10 GB di traffico mensile.<br />
Non è finita.<br />
In ufficio oltre al computer c&#8217;è il telefono: e allora perché non pensare al VoIP, che fa risparmiare molto di più rispetto alla telefonia tradizionale? Formula Iva ha anche tariffe dedicate, visibili <a href="http://www.ehiweb.it/telefoniavoip/vivavox_formula_iva.pdf">qui</a>.<br />
E se non riuscite a rinunciare al fax, c&#8217;è anche la nostra rivisitazione più ecologica ed efficiente: Fax On, che vi permette di mandare fax tramite e-mail.<br />
Tutto, ma proprio tutto in una sola tariffa mensile: quindi non ci saranno più scadenze da ricordare sparpagliate tra vari fornitori.<br />
Tutte le informazioni sui costi e maggiori dettagli sul pacchetto, potete leggerle nella pagina dedicata all&#8217;ADSL <a href="http://www.ehiweb.it/aziende/internetadsl/adsl_aziende_formula_iva.php">Formula Iva</a></p>
<p><strong>ADSL 640 ADD<br />
</strong>Il problema che ci sta più a cuore per quanto riguarda le richieste che ci arrivano dai privati è la piaga del digital divide: ancora troppe zone in Italia non sono raggiunte da banda larga e questo fenomeno innalza un’enorme barriera infrastrutturale che noi tentiamo con i nostri mezzi di abbattere.<br />
La nostra soluzione è l’ADSL 640 ADD: arriva in zone con parziale copertura ADSL, offrendo una connessione internet di base. Il nostro servizio Anti Digital Divide (ADD, valido anche per le aziende) ha un prezzo minimo ed è predisposto per il VoIP.<br />
Per maggiori informazioni e per consultare i costi cliccate<a href="http://www.ehiweb.it/internetadsl/adsl_640_ADD.php"> qui</a>.</p>
<p><strong>Tutti gli altri servizi<br />
</strong>Ovviamente, non dimenticate tutti gli altri prodotti:</p>
<p>- I FRITZ!, i modem sempre più innovativi prodotti dall’azienda tedesca AVM<br />
- La nostra piattaforma BeSms, che informa i vostri contatti di un evento, un appuntamento o una riunione, inviando un solo messaggio di testo multiplo<br />
- Il fax digitale, la nostra arma contro la scomodità di quello tradizionale e l’inutile spreco di carta<br />
- Tanti altri servizi per la vostra presenza online: domini, blog WordPress, spazio web, cloud e server fisici e virtuali.</p>
<p>Insomma, siamo sicuri di poter diventare il vostro fornitore di telecomunicazioni, venite a trovarci su su <a href="http://www.ehiweb.it/">http://www.ehiweb.it</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2226/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2226/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2226&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Comunicazione e socializzazione: ecco le tecnologie che le hanno “stravolte”</title>
		<link>http://blog.ehiweb.it/2013/05/05/2214/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 16:30:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vi siete mai soffermati a riflettere sulle differenze tra il modo di comunicare e socializzare di ognuno di noi, nel 2013, e le abitudini comunicative e sociali di chi è cresciuto negli anni ’50, ’60, ’70, ’80 o ’90? Il nostro modo di vivere in rapporto alla società è fortemente influenzato da diversi fattori: dalla [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2214&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/05/487915_10201106856298571_1798714858_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2211" alt="487915_10201106856298571_1798714858_n" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/05/487915_10201106856298571_1798714858_n.jpg?w=600&#038;h=480" width="600" height="480" /></a></p>
<p>Vi siete mai soffermati a riflettere sulle differenze tra il modo di comunicare e socializzare di ognuno di noi, nel 2013, e le abitudini comunicative e sociali di chi è cresciuto negli anni ’50, ’60, ’70, ’80 o ’90?</p>
<p>Il nostro modo di vivere in rapporto alla società è fortemente influenzato da diversi fattori: dalla nostra personalità, dall’ambiente in cui cresciamo, dalle persone che ci circondano e dalla nostra educazione, ma c’è un qualcosa in più che detta il nostro modo di comunicare e socializzare: la tecnologia.<span id="more-2214"></span></p>
<p>Ebbene sì, ogni epoca ha la sua invenzione tecnologica e ogni società ne è fortemente influenzata, soprattutto se la scoperta finisce per dettare nuove regole in ambito comunicativo.</p>
<p>Qualche esempio? Partiamo dagli anni ’50 per approdare fino ai giorni nostri </p>
<p><strong>Anni ’50-‘60</strong></p>
<p>Sono i mitici anni dell’ascesa della televisione in Italia. Inizialmente, la tv era considerata un oggetto di lusso: si trovava solo nelle case di poche famiglie che se la potevano permettere o nei bar. Per questo motivo era diffusa una particolare abitudine: la sera, i bar o le case dei propri vicini diventavano luoghi prediletti per visioni di gruppo, soprattutto in occasione dei popolarissimi telequiz italiani. Inutile dire che questa consuetudine rafforzava la socializzazione tra persone che vivevano nello stesso luogo e che non avevano mezzi di comunicazione per tenersi in contatto durante il giorno (il telefono cellulare non esisteva e quello fisso non era così diffuso e utilizzato).</p>
<p>Dialogare, scambiarsi opinioni, tifare per un concorrente o un altro e stringere rapporti di amicizia o conoscenza era un’attività relegata ad un momento stabilito del giorno, dominato dalla trasmissione televisiva, che nell’Italia disomogenea e poco scolarizzata del dopoguerra aveva più l’ambizione di insegnare una lingua comune che di intrattenere.</p>
<p><strong>Anni ‘70</strong></p>
<p>Risale al 3 aprile 1973 la prima telefonata da una strada di Manhattan eseguita utilizzando un telefono cellulare. Martin Cooper, ingegnere capo dei laboratori Motorola, la ricorda così: “Ho chiamato il mio rivale, Joel Engel, direttore dei Bell Labs alla At&amp;T. Quando ha risposto gli ho detto &#8211; Joel ti sto chiamando da un vero cellulare portatile- ed è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia vita.”</p>
<p>L’arzillo visionario ancora in vita, che dice di avere avuto un’illuminazione sul telefonino guardando una puntata di Star Trek ha completamente stravolto, con la sua invenzione, la comunicazione delle generazioni successive.</p>
<p>Permettendo di comunicare sempre ed ovunque, annullando l&#8217;esigenza ed il significato di molte occasioni di comunicazione autenticamente collettiva, la telefonia mobile permette di essere sempre a contatto con il nostro destinatario e di comunicare in maniera più rapida e ricorrente. Sarà poi l’ideazione dell’sms negli anni ’90 a rendere ancora più istantaneo e diretto il modo di comunicare.</p>
<p><strong>Anni ’80</strong></p>
<p>Gli ’80 sono gli anni dei computer e del WWW (World Wide Web).<br />
I computer agli inizi della loro storia erano congegni enormi e molto costosi, ma si sono sempre più alleggeriti e migliorati, fino a diventare dispositivi portatili. A partire dagli anni &#8217;80 il pc è diventato il centro organizzativo e di smistamento della comunicazione e della vita professionale della maggior parte del mondo, creando nuovi orizzonti comunicativi ma soprattutto lavorativi.</p>
<p><strong>Anni ‘90</strong></p>
<p>Nasce negli anni ’90 ciò che ha reso accessibile a  tutti e ormai indispensabile l’utilizzo dei pc: il World Wide Web, meglio conosciuto come Internet. E’ lo strumento che ha stravolto le nostre vite permettendoci di compiere la maggior parte delle attività quotidiane con un semplice clic: ricercare informazioni, fare shopping, comunicare, socializzare. Ha inoltre permesso la creazione di vere e proprie comunità online, che non hanno più bisogno di uno spazio fisico per aggregarsi.</p>
<p><strong>2000</strong></p>
<p>L’ultimo decennio è stato caratterizzato dallo spopolare degli smartphone e dei social network. I cellulari intelligenti, alla pari di piccoli computer da portare in tasca, hanno completamente mutato i modi di interagire e di vivere ogni momento della nostra vita, che è sempre più connessa. Ogni attività può essere supportata dal nostro smartphone: viaggiamo connessi, utilizziamo mappe interattive  al posto della cartina geografica, grazie ad apposite applicazioni possiamo organizzare la nostra giornata, controllare l&#8217;alimentazione, fare fotografie, leggere recensioni di luoghi e attività commerciali, giocare contro avversari conosciuti e non, prenotare il cinema… e la lista potrebbe essere infinita.</p>
<p>Ciò che è possibile fare con i social network è condividere la nostra vita con altri contatti, che spesso ci conoscono, ma altrettanto spesso no. Tutto della nostra vita diventa social: foto, luoghi che visitiamo, idee, pensieri. Le distanze tra individui sono completamente abbattute, si può parlare a migliaia di persone formulando un unico messaggio (basti pensare agli inviti di massa) e si può potenzialmente essere amici di tutti.</p>
<p>A livello sociale, ogni tecnologia ha sconvolto non solo il modo di vivere della società nella quale si è imposta, ma anche quella precedente. E a sua volta si è evoluta prendendo pieghe diverse da quelle iniziali.</p>
<p>La televisione che era motivo di aggregazione è diventata un momento di isolamento (il classico pasto davanti alla tv durante il quale ognuno mangia in solitaria anche se è in gruppo) ed è poi tornata ad essere origine di gruppi d’opinione trasformandosi in social tv.</p>
<p>Anche il telefono cellulare, che alle origini era un mezzo indispensabile per poter mettersi sempre in contatto con qualcuno, è oggi accusato di essere spesso causa di isolamento e asocialità.</p>
<p>Che ne pensate? Vi vengono in mente altre invenzioni tecnologiche che hanno sconvolto i vostri modi di comunicare e socializzare? Secondo voi è il mezzo che influenza la società o la società che influenza l’utilizzo del mezzo? Parliamone </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2214/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2214&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Siamo sempre più connessi… ma come la mettiamo con la privacy?</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 16:30:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per comprendere quante informazioni riguardanti la nostra vita condividiamo ogni giorno in rete, basterebbe fermarci a riflettere sulle attività che siamo soliti condurre online. Si va dalla navigazione, alla ricerca, all’invio/ricezione di mail, passando per la compilazione di form, la partecipazione a forum, l’iscrizione a newsletter, fino ad arrivare agli acquisti e al tempo trascorso [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2204&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/computer-privacy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2202" alt="computer-privacy" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/computer-privacy.jpg?w=600"   /></a></p>
<p>Per comprendere quante informazioni riguardanti la nostra vita condividiamo ogni giorno in rete, basterebbe fermarci a riflettere sulle attività che siamo soliti condurre online. Si va dalla navigazione, alla ricerca, all’invio/ricezione di mail, passando per la compilazione di form, la partecipazione a forum, l’iscrizione a newsletter, fino ad arrivare agli acquisti e al tempo trascorso sui social network. <span id="more-2204"></span></p>
<p>In questo modo, non solo condividiamo informazioni biografiche, come sui profili social, o il codice della nostra carta di credito, come nei siti di e-commerce, ma ogni volta che ricerchiamo qualcosa, ci appassioniamo a qualche tematica o ci informiamo per trovare lavoro, esponiamo nostre preferenze, gusti e desideri.</p>
<p>Siccome la logica vuole che navigheremo solo su informazioni da noi ricercate, sono proprio i nostri interessi i dati che in rete hanno più valore. Perché? Vi chiederete voi; e adesso ve lo spieghiamo meglio <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quando accediamo a siti e motori di ricerca, avviene una vera e propria profilazione: l&#8217;utente che usa il computer ha il suo cookie che consente ad un motore di ricerca di mettere in ordine tutte le ricerche effettuate. In pratica una raccolta di curiosità, passioni, conoscenze, lavori, persone che conosce, eventi ai quali partecipa e così via. Inoltre, i motori di ricerca memorizzano le pagine visualizzate, il numero di visualizzazioni e le date.</p>
<p>Tracciare il profilo di un utente ha due scopi fondamentali, uno buono e uno meno buono <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  : molti siti, “conoscendoci”, garantiscono una navigazione più rapida e su misura per noi, ricordando le nostre preferenze e le nostre password di accesso. Risvolto negativo: la nostra privacy viene letteralmente venduta agli inserzionisti, che saranno in grado di “colpirci” con pubblicità mirate.</p>
<p>Come la mettiamo con i social network? Per loro stessa natura e funzione, i profili social rendono pubblici dettagli sulla nostra vita, informazioni, foto, pensieri e luoghi e ci danno la possibilità di stringere il campo su chi ha il premesso di &#8220;spiarci&#8221; e chi no: ad esempio su Facebook possiamo stabilire il livello di accessibilità al nostro profilo da parte di altri utenti.</p>
<p>Il problema nasce quando è proprio la piattaforma social che ci spia. Facebook ha recentemente ammesso di monitorare alcune attività web degli utenti attraverso i cookies, per scoprire quali sono i principali interessi degli internauti e rivendere i nostri dati (ovviamente in via del tutto anonima) ai più grandi brand mondiali.</p>
<p>E ancora più incredibili sono i risultati di uno studio condotto dallo Psycometrics Centre dell&#8217;Università di Cambrige in collaborazione con Microsoft: semplicemente analizzando i nostri like sulla piattaforma, si possono ricavare numerosissime informazioni personali che riguardano la nostra sfera privata.</p>
<p>Il dato che ha colpito di più i ricercatori è stata la precisione con cui l&#8217;analisi dei like cliccati dagli utenti volontari permetteva di scoprire numerosissime informazioni personali che li riguardavano.</p>
<p>Su Twitter, a differenza di Facebook, ogni tweet è davvero pubblico, ovvero a disposizione di tutti gli utenti del social e lascia traccia sui motori di ricerca in associazione al nome di chi lo ha generato. Questo significa che chiunque faccia ricerche su di noi (ad esempio un nuovo datore di lavoro), può imbattersi facilmente nei nostri cinguettii vecchi e nuovi.</p>
<p>Come difendersi? Impostare le protezioni della privacy sui nostri profili social, utilizzare connessioni sicure, impostare un codice di sicurezza sul nostro smartphone, usare password non banali, installare firewall e antivirus e tenerli aggiornati o configurare il livello della privacy del nostro browser almeno a livello medio. Questi sono solo alcuni degli strumenti con i quali potremmo limitare gli attacchi quotidiani alla nostra privacy, anche se è evidente che c’è molto lavoro da fare a livello legislativo.</p>
<p>Voi cosa ne pensate della privacy online? Cosa fate per proteggerla il più possibile? Sui vostri profili social fate attenzione alla privacy o non siete interessati alla diffusione e alla visibilità delle vostre informazioni? Parliamone <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2204/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2204&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La green economy porterà nuovo lavoro in Italia?</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 16:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ehiwebsocial</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre più spesso i dibattiti sulla green and sustainable economy (un modello di sviluppo economico che oltre a tenere in considerazione i benefici ricavati da un certo tipo di produzione, ha lo scopo di eliminare o ridurre al minimo l’impatto ambientale che essa provoca), si intrecciano con temi quali la crisi economica e l’occupazione. E’ [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2197&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/ehiweb-green.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2186" alt="ehiweb green" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/ehiweb-green.jpg?w=600"   /></a></p>
<p>Sempre più spesso i dibattiti sulla <strong>green and sustainable economy</strong> (un modello di sviluppo economico che oltre a tenere in considerazione i benefici ricavati da un certo tipo di produzione, ha lo scopo di eliminare o ridurre al minimo l’impatto ambientale che essa provoca), si intrecciano con temi quali la crisi economica e l’occupazione.<span id="more-2197"></span><br />
E’ davvero possibile che l’economia sostenibile possa risolvere o alleviare i problemi economici del nostro paese? In Italia si sono create due correnti di pensiero opposte sul legame tra l’economia verde e l’incremento di nuovi posti di lavoro, che noi di Ehiweb vogliamo analizzare.<br />
Da un lato ci sono gli ottimisti, forti di dati statistici molto positivi. Secondo il “Rapporto GreenItaly 2012” presentato a Roma da Unioncamere e Fondazione Symbola,  il 40% delle assunzioni complessive del 2012 effettuate in tutte le imprese italiane dell’industria e dei servizi si deve alle aziende che investono in tecnologie green. Ciò significa che sul totale di oltre 631mila assunzioni del 2012, oltre 241mila sono ascrivibili ad imprese che credono nella green economy.<br />
I settori in cui ci sono maggiori opportunità sono quelli in cui l&#8217;Italia ha una significativa quota di mercato: meccanica, elettromeccanica, termoidraulica, edilizia, mobilità e rinnovabili termiche.<br />
E le Pmi? In una recente indagine condotta a livello europeo, oltre il 90% delle piccole e medie imprese dichiara di aver realizzato almeno un’azione per migliorare la propria efficienza energetica, mentre l’80% dichiara che nuovi investimenti saranno avviati nei prossimi anni.<br />
Se investire in un settore apporta quasi automaticamente una maggior offerta di lavoro da parte dello stesso, ne conviene che effettivamente, con l’economia verde in espansione, l’occupazione, almeno in questo ambito, aumenterà.<br />
Le speranze hanno radici solide: mentre in tutto il paese sono sempre di più le aziende che chiudono o fermano la produzione, il settore dell&#8217;energia continua la sua crescita.<br />
E i pessimisti cosa dicono?  Capeggiati dai due ricercatori Luciano Lavecchia e Carlo Stagnaro, autori dello studio &#8220;Are Green Jobs Real Jobs? The Case of Italy&#8221;, sono fermamente convinti che l’energia verde consumi più di quanto produca. Secondo la teoria sostenuta dai due studiosi, in media ogni green job assorbe una quantità di risorse che, se investita in altri settori dell’economia, potrebbe generare circa 4,8 nuovi posti di lavoro. In poche parole muovono alla green economy l’accusa di essere un sistema economico ad alta intensità di capitale e non di lavoro.</p>
<p>Nonostante i pessimisti, nessuno però ha da ridire sui benefici della green economy: produzione di energia con minori danni sull’ambiente (eolico, solare, biomasse), maggior efficienza con minore spreco e minor impatto atmosferico (emissioni di CO2 ridotte al minimo).</p>
<p>E gli handicap? Sicuramente la green economy ha costi maggiori a fronte di un rendimento minore. Come ogni industria nascente deve sopportare costi tecnologici elevati e il costo delle tecnologie verdi è più alto rispetto alle tecnologie tradizionali (che però sono inquinanti).<br />
Inoltre, alcune tecnologie sostenibili hanno dei rendimenti troppo bassi rispetto al loro costo complessivo ed alle tecnologie tradizionali.<br />
L’unico punto certo è che noi tutti dobbiamo riflettere su una svolta verde: le risorse naturali scarseggiano, l’economia tradizionale sta danneggiando l’ambiente, i cambiamenti climatici sono percepibili e molti sono gli effetti negativi che inevitabilmente questo tipo di produzione ha sulla nostra salute; ma non è da sottovalutare nemmeno la svolta positiva in campo occupazionale che da questa scelta potrebbe derivare.<br />
Voi che ne pensate? Vi siete già interrogati sulla green economy? Se sì, avete un’opinione positiva o negativa sul suo sviluppo? Pensate che oltre a giovare all’ambiente possa apportare benefici anche all’economia e all’occupazione? E chiediamo a chi già lavora nel settore: è davvero in crescita? Diteci la vostra <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2197/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2197&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ehiweb: tre anni sui social con TheGoodOnes e nessun ripensamento</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 16:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ehiwebsocial</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno ad aprile arriva puntuale il nostro anniversario sui social e anche questa volta lo abbiamo celebrato come si festeggia un compleanno in famiglia, con il grande entusiasmo del primo giorno. Siamo abituati a comunicare a distanza con TheGoodOnes, l’agenzia che abbiamo scelto tre anni fa per promuoverci sui social network, ma per questa [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2180&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/img_4786.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2181" alt="IMG_4786" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/img_4786.jpg?w=600&#038;h=448" width="600" height="448" /></a></p>
<p>Ogni anno ad aprile arriva puntuale il nostro anniversario sui social e anche questa volta lo abbiamo celebrato come si festeggia un compleanno in famiglia, con il grande entusiasmo del primo giorno.</p>
<p>Siamo abituati a comunicare a distanza con TheGoodOnes, l’agenzia che abbiamo scelto tre anni fa per promuoverci sui social network, ma per questa occasione Luigi De Luca (il nostro responsabile della comunicazione) li ha incontrati di persona: un evento così importante esigeva almeno una stretta di mano.</p>
<p>Abbiamo dedicato del tempo a visionare i dati statistici e siamo sempre più convinti di aver fatto proprio una scelta azzeccata: il blog è in costante crescita e ci posiziona tra i punti di riferimento della tecnologia digitale in rete, nella fan page di Facebook ritroviamo una community attiva e molto disposta al dialogo, e Twitter ci fa chiacchierare con i nostri follower sugli argomenti più disparati. Il gruppo Linkedin ci mette in contatto con i professionisti di tutta Italia, e il sito è il punto di arrivo per chi ci ha conosciuto sui vari social e ha deciso di fidarsi di noi.</p>
<p>Però lo ammettiamo, non ci siamo dilungati troppo sulle statistiche. Ciò che ci preme di più celebrare, al di là dei numeri, è la collaborazione instancabile tra due aziende che si sono scelte e non si sono mai stancate l’una dell’altra: Ehiweb e TheGoodOnes.</p>
<p>Tutto è iniziato così, come ci racconta Luigi…</p>
<p>“<i>Tutti noi in azienda avevamo profili social privati e conoscevamo l&#8217;ambiente soprattutto di Facebook, Twitter, YoutTube e LinkedIn. Nel 2008 facemmo anche degli esperimenti creando il gruppo di Ehiweb, per invitare alla prova gratuita di BeSMS.<br />
Insomma, avevamo intuito il potenziale dei social network  ma non avevamo né la forza né l&#8217;esperienza per pensare a una strategia organica da attuare. Così abbiamo atteso, abbiamo visto svilupparsi questi nuovi strumenti di comunicazione e poi siamo passati all&#8217;azione. Non posso dimenticare il ruolo iniziale che ha avuto il mio ex prof. Roberto Venturini, perché lui ci ha messo in contatto con TGO e sempre lui ha iniziato a scrivere per il nostro blog.<br />
Il blog come cuore della strategia social di Ehiweb, per me questa è la vera ricchezza dell&#8217;esperienza social: aver creato un supporto che non fa vendita diretta ma che parla al nostro pubblico, ci aiuta a farci conoscere, a spiegare anche la nostra filosofia d&#8217;impresa. Un cuore dialogico che si dirama in rete attraverso i social.<br />
Abbiamo iniziato questa esperienza con TheGoodOnes, e siamo contenti di quanto fatto finora: abbiamo capito ancora di più l&#8217;importanza della presenza sociale e la corretta gestione di questi spazi. In tre anni abbiamo sviluppato nuovi contatti, chiarito episodi, diffuso notizie, ci siamo divertiti con i nostri seguaci e abbiamo dato buone informazioni. E poi abbiamo imparato tante cose nuove, e quando s&#8217;impara si cresce sempre. Quindi oggi Ehiweb è più grande di tre anni fa. In tutti i sensi <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ”</i></p>
<p>Scegliere dei partner aziendali non è semplice, ma ancor meno semplice è mantenerli.</p>
<p>Il rapporto di lavoro va curato, è una relazione che si deve stringere ogni giorno, fatta di fedeltà e fiducia reciproca, di continuo confronto e scambio.</p>
<p>Sentirsi chiamare “cliente storico” dai  TheGoodOnes, non è mica male <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
E ancor più bello è avere dei partner storici, che ti conoscono bene, sanno chi sei e che cosa vuoi, senza che tu nemmeno glielo chieda!</p>
<p>Ma sapete qual è la conquista più grande? Che il successo di Ehiweb diventa il successo di TheGoodOnes e il successo di TheGoodOnes diventa quello di Ehiweb… e non c’è vittoria migliore di quella condivisa. Siete d’accordo con noi? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Photo: </strong>lo staff di TheGoodOnes con Luigi De Luca</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2180/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2180/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2180&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Le donne e la tecnologia secondo Ehiweb</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 16:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ehiwebsocial</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche per noi di Ehiweb ogni tanto arriva il momento di analizzare i dati che descrivono l’andamento dei nostri profili social: un’occasione per fare il punto della situazione, per vedere se e quanto vi stanno piacendo i nostri contenuti e per capire chi ci segue. Ci siamo voluti focalizzare molto sulla composizione dei nostri utenti [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2170&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/donne_ehiweb.jpg"><img class="size-full wp-image-2174 alignleft" alt="donne_ehiweb" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/donne_ehiweb.jpg?w=600"   /></a></p>
<p>Anche per noi di Ehiweb ogni tanto arriva il momento di analizzare i dati che descrivono l’andamento dei nostri profili social: un’occasione per fare il punto della situazione, per vedere se e quanto vi stanno piacendo i nostri contenuti e per capire chi ci segue.</p>
<p>Ci siamo voluti focalizzare molto sulla composizione dei nostri utenti di Facebook e followers di Twitter, al fine di comprendere chi, in termini di sesso ed età, è interessato a noi.</p>
<p>Che dire: avevamo paura di essere una di quelle aziende che si occupano solo di tecnologia, che hanno a che fare solo con i nerd e che chiacchierano sui social solo con gli uomini e invece… fiùùù… Un respiro di sollievo! Perché? Perché se da una parte la nostra utenza è prettamente maschile, è vero anche che quella femminile è in aumento e noi non possiamo che esserne  felici!</p>
<p>Il numero degli utenti che vedono i contenuti della nostra pagina Facebook è così suddiviso: 62% uomini e 38% donne, con un maggior interesse da parte della fascia d’età 25-34 anni.</p>
<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/impression-ehiweb.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2171" alt="impression ehiweb" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/impression-ehiweb.png?w=600"   /></a></p>
<p>Simile è la percentuale di chi condivide likes, commenti e menzioni: 61% uomini e 39% donne, sempre con maggiore appartenenza alla fascia d’età 25-34.</p>
<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/sharing-ehiweb.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2172" alt="sharing ehiweb" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/sharing-ehiweb.png?w=600"   /></a></p>
<p>E Twitter? Il 72% dei nostri followers è costituito da uomini, contro il 28% di donne (effettivamente qui c’è un netto distacco… )</p>
<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/followers-ehiweb.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2173" alt="followers ehiweb" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/04/followers-ehiweb.png?w=600"   /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Confrontando questi dati con quelli del 2010, del 2011 e del 2012, notiamo un sensibile aumento delle donne che ci seguono, anche se la distanza tra la partecipazione maschile e quella femminile è ancora molto grande, con l’utenza maschile in vantaggio. Il nostro obbiettivo? Farci seguire sempre di più, data l’importanza delle donne nel panorama della rete.</p>
<p>Le donne infatti sono regine indiscusse dei social network, hanno un elevatissimo potere di acquisto soprattutto nell’e-commerce, creano e condividono contenuti per le altre donne, si connettono più degli uomini da smartphone e tablet e utilizzano la rete per migliorare il proprio stile di vita, specialmente in ambito lavorativo. Sono più propense a seguire i brand online, avendo una maggior sensibilità per sconti, promozioni, vouchers, concorsi e informazioni sui prodotti.</p>
<p>Infine, ecco un dato che ci fa molto piacere: le donne per informarsi su un prodotto e sceglierlo si fidano molto più dei blog rispetto agli uomini e nella maggior parte dei casi la fiducia a un blog o a un altro guida anche le loro scelte d’acquisto.</p>
<p>Insomma, ci piace l’approccio femminile alla rete: attivo, partecipativo, interessato, influente; e perché no, vorremmo una partecipazione femminile più robusta sui nostri social!</p>
<p>Chiediamo alle donne: vi riconoscete nei dati che descrivono il rapporto tra donne, social e tecnologia? Quali sono gli argomenti che più vi interessano e quelli che vi piacerebbe che anche noi trattassimo in futuro? Sempre in tema di tecnologia eh… non metteteci in difficoltà <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E chiediamo agli uomini: vi sentite davvero (in un panorama generale, non ristretto a Ehiweb) meno social delle donne, meno comunicatori e meno fiduciosi nei confronti di ciò che trovate in rete ?</p>
<p>Parliamone <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2170/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2170&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Ad aprile giù i prezzi di VoIP, FRITZ! e Virtual Server</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 16:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ehiwebsocial</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo mese abbiamo deciso di intraprendere un’iniziativa che vi piacerà molto: abbassiamo i prezzi. E abbiamo deciso di farlo su prodotti importanti, quelli che tanti clienti mostrano di gradire: il VoIP VivaVox e il mitico FRITZ! Poi c’è il Server Virtuale, nuovissimo servizio ancora poco conosciuto: proprio per questo oltre ad abbassarne il prezzo, vi [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2162&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/03/promozioni_aprile.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2163" alt="PROMOZIONI_APRILE" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/03/promozioni_aprile.jpg?w=600&#038;h=148" width="600" height="148" /></a></p>
<p>Questo mese abbiamo deciso di intraprendere un’iniziativa che vi piacerà molto: abbassiamo i prezzi. E abbiamo deciso di farlo su prodotti importanti, quelli che tanti clienti mostrano di gradire: il <a href="http://www.ehiweb.it/telefoniavoip/">VoIP VivaVox</a> e il mitico <a href="http://www.ehiweb.it/hardware/">FRITZ</a>!</p>
<p>Poi c’è il <a href="http://www.ehiweb.it/spazioweb/">Server Virtuale</a>, nuovissimo servizio ancora poco conosciuto: proprio per questo oltre ad abbassarne il prezzo, vi diremo perché dovreste averlo&#8230; <span id="more-2162"></span></p>
<p><b><span style="text-decoration:underline;">Novità VoIP<br />
</span></b></p>
<p>Ci piace essere chiari, e crediamo che la comunicazione vada resa più semplice possibile: per questo motivo ogni tanto le diamo una rinfrescata! Salutiamo le vecchie tariffe VoIP Vivavox Nove e Vivavox Time, e diamo il benvenuto alle nuove Vivavox Tutto 9 e Vivavox Zero.</p>
<p><b><a href="http://www.ehiweb.it/telefoniavoip/vivavox_tutto_nove.php">Vivavox Tutto 9</a></b> è la soluzione perfetta per chi fa lunghe telefonate, sia verso i fissi che verso i cellulari. E non è difficile fare calcoli con questa tariffa: basterà ricordare il numero 9! J<br />
Verso i fissi si paga solo lo scatto alla risposta 9 centesimi, mentre per chiamare i telefoni cellulari di qualsiasi operatore si spendono 9 centesimi al minuto. Ovviamente il prezzo rimane invariato in qualsiasi fascia oraria, non c’è nessuna distinzione tra urbane e interurbane e potete godere di tariffe speciali se dovete fare lunghe telefonate verso numeri internazionali.</p>
<p><b><a href="http://www.ehiweb.it/telefoniavoip/vivavox_zero.php">Vivavox Zero</a> </b>è il servizio ideale per chi è abituato a fare telefonate brevi e concise, perciò ha zero scatti alla risposta J La tariffa è di 1,39 centesimi al minuto verso i fissi e di 9,99 centesimi verso i cellulari e come detto sopra, senza distinzioni tra operatori e fasce orarie.</p>
<p>Perché differenziare? Ci piace creare varianti dello stesso servizio perché ognuno possa scegliere la propria soluzione. Ma c’è una cosa in comune tra chi sceglie una tariffa o l&#8217;altra, tra chi parla tanto e chi parla poco con il nostro Vivavox: tutti si chiamano gratis tra di loro!</p>
<p><b><span style="text-decoration:underline;">FRITZ!Box 7170</span></b></p>
<p>Il router che è un gioiello in tutto.</p>
<p>Ti fa navigare, telefonare via Internet, puoi connettere più pc al suo access point e sostenere addirittura quattro conversazioni contemporaneamente. Ma non è finita: per scoprire tutti gli altri vantaggi clicca <a href="http://www.ehiweb.it/hardware/fritz_7170.php">qui</a>.</p>
<p>Il prezzo in promozione è eccezionale: solo 128,99 € invece di 189.</p>
<p>Che aspettate a comprarlo? Avete tempo fino al 30 aprile.</p>
<p><b><span style="text-decoration:underline;">Server virtuale</span></b></p>
<p>Iniziamo dalle basi: che cos’è un server virtuale?</p>
<p>Un virtual server è la risposta intelligente ad un problema tipico del settore tecnologico: i costi di acquisizione, gestione e manutenzione dei server. Il virtual server è un’architettura “software”  che riproduce in modo virtuale un server su una macchina fisica che è chiamata host.</p>
<p>Quindi vuol dire avere un server a disposizione, senza bisogno di acquistare fisicamente un dispositivo solitamente molto costoso e impegnativo da configurare e gestire.</p>
<p>La nostra proposta è un invito a superare quei limiti imposti dagli hosting comuni, aumentando le prestazioni e la potenza del proprio sito internet. Il costo di un servizio così esclusivo e dedicato? Solo 49,90 euro al mese (per sempre!)… Per saperne di più cliccate <a href="http://www.ehiweb.it/spazioweb/server_virtuali.php">qui</a></p>
<p>Che ne dite? Vi piace la nostra inziativa abbassa-prezzi? Fateci un pensierino!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2162/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2162/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2162&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">PROMOZIONI_APRILE</media:title>
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		<title>BeSms: come avvicinare aziende e clienti con l’sms marketing</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 17:30:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci sono due buone notizie per quelle aziende che vogliono comunicare via sms con i propri clienti, per avvisarli di promozioni, eventi, aperture eccezionali, arrivo di nuovi prodotti e chi più ne ha più ne metta. Prima news: la nostra super piattaforma BeSMS ha delle nuove funzioni, strepitose. Parliamo della modalità rivenditore, che la rende [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2156&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/03/mobile.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2157" alt="mobile" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/03/mobile.png?w=600&#038;h=399" width="600" height="399" /></a></p>
<p>Ci sono due buone notizie per quelle aziende che vogliono comunicare via sms con i propri clienti, per avvisarli di promozioni, eventi, aperture eccezionali, arrivo di nuovi prodotti e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Prima news: la nostra super piattaforma BeSMS ha delle nuove funzioni, strepitose.<br />
Parliamo della modalità rivenditore, che la rende personalizzabile in tutto: logo, colori, listino prezzi ed e-commerce per rifornire di messaggi i propri clienti. Insomma, c&#8217;è tutto il necessario per entrare da protagonisti nel business degli SMS, senza investimenti iniziali. Anzi, è possibile <a href="//www.ehiweb.it/besms/sms_gratis.php">provarla gratis</a>!<br />
E chi vuole fare subito sul serio troverà attiva anche una speciale <a href="http://www.ehiweb.it/besms/crediti_sms_2mila.php">promozione</a> fino al 31 Marzo, sia per i privati sia per chi ha <a href="http://www.ehiweb.it/besms/piattaforma_besms.php">Partita IVA</a></p>
<p>Se poi siete indecisi sul perché dovreste farlo, leggete con attenzione la seconda buona notizia <span id="more-2156"></span></p>
<p>Direttamente dal <a href="http://blog.ehiweb.it/2013/02/24/a-ehiweb-piace-il-mobile-world-congress-di-barcellona-tanto-da-andarci/">Mobile World Congress di Barcellona</a> ci arrivano dati sorprendenti sulla diffusione dei cellulari: mediamente una persona su nove nel mondo possiede un telefonino e noi italiani siamo famosi per esserne fan, quindi il terreno sul quale muoversi c’è ed è molto vasto.</p>
<p>Il problema è un altro: chi ha davvero fiducia in questo mezzo? Quanti si fidano di un sms sul cellulare mandato da un’azienda? Che livello di fastidio provoca la ricezione di un messaggio promozionale sul cellulare e quanti sono disposti a leggerlo e prenderlo in considerazione? In linea di massima secondo lo studio Nielsen “<a href="http://www.businessinsider.com/how-nielsen-sees-the-future-of-mobile-display-advertising-2012-6?op=1">The Future Of Mobile Display Advertising</a>” la pubblicità di qualsiasi tipo su tutti i dispositivi mobili è tollerata a patto che i contenuti del messaggio siano validi e veritieri (non valgono le super offerte impossibili!) e che rispecchino gli interessi di chi sta leggendo (uno sportivo sarà meno infastidito da un messaggio inviato da un negozio di articoli sportivi rispetto a chi non pratica nessuno sport).</p>
<p>Fortunatamente poi, a giocare in casa, si fa la scelta giusta. Sempre secondo l’agenzia Nielsen, infatti,  i possessori di smartphone e tablet in Italia, Germania e Regno Unito sono più fiduciosi nei confronti della pubblicità vista sul proprio device mobile rispetto a quelli americani e molto spesso la visualizzazione del messaggio pubblicitario porta all’acquisto. Ma la buonissima notizia è che tra i quattro paesi analizzati, è quello italiano il mercato dove i possessori di device mobili sono più propensi a cercare ulteriori informazioni su un brand o un prodotto pubblicizzato sui loro tablet o smartphone.</p>
<p>Ok, gli italiani sono più influenzabili di altri ma moltissimi non lo sono per niente e anzi, finiscono per detestare chi manda loro messaggini pubblicitari. Come agire dunque? Ecco qualche dritta.</p>
<p>Se siete una PMI, non sarà difficile raccogliere i numeri di telefono dei vostri clienti, che consapevolmente ve lo daranno oppure no. Questo aspetto è molto importante: è chiaro che se il cliente vi dà il suo consenso, riceverà un messaggio gradito e non fastidioso spam. Insomma, un’impresa di piccole o medie dimensioni parte sicuramente avvantaggiata nell’utilizzo dell’sms marketing perché è per definizione un’azienda che cura tutti i giorni il rapporto con i clienti.</p>
<p>Ecco qualche esempio di utilizzo dell’sms marketing, del tipo che facilita la vita ai clienti di quelle aziende che usano la nostra piattaforma d&#8217;invio BeSMS.</p>
<p>Molto spesso non si ha tempo di passare dal proprio commerciante di fiducia ed ecco che lui stesso trova il modo, tramite un messaggino, di avvisarci che questa settimana c’è una promozione speciale: quasi sicuramente troveremo l’occasione di andarci, per approfittare dello sconto, del quale non saremmo venuti a conoscenza senza sms.</p>
<p>Capita di dover organizzare una serata tra amici e di non avere idee, ma per fortuna quel pr che ha ancora il nostro numero di telefono e ogni tanto ci spedisce un invito per partecipare a un evento, ci dà la dritta giusta al momento giusto.</p>
<p>L’ottico di fiducia del nonno deve avvisarlo che i suoi occhiali nuovi sono arrivati, ma è un signore anziano e non ha dimestichezza con le mail; allo stesso tempo, i commessi sono troppo indaffarati per chiamare a casa tutti i clienti. Ecco che si può utilizzare il pratico messaggio, perché il nonno, nonostante l’età, non rinuncia alla comodità del telefono cellulare.</p>
<p>Una nostra amica un po’ fashion addicted vuole sempre essere informata sulla data di arrivo delle nuove collezioni nei suoi negozietti preferiti. Invece di dover passare ogni giorno in negozio a vedere se sono arrivati o no abiti nuovi, si fionderà lì non appena riceverà l’sms con la bella notizia.</p>
<p>Per non parlare di commercialisti, banche, meccanici o medici che ci ricordano scadenze e appuntamenti, oppure il supermercato che ci avvisa delle sue novità in offerta e tante altre attività che ci informano e ci rendono un servizio utile.</p>
<p>Da tutti questi esempi abbiamo tratto questo consiglio d’oro che vogliamo condividere con voi. Sapete come dovete pensare l’sms che mandate ai vostri clienti? Come una coccola che gli fate, che quasi quasi se non esistessero gli sms vorreste chiamarli uno ad uno per farci due chiacchiere e dirgli cosa c’è di nuovo nella vostra attività. E sapete come si sentiranno i vostri clienti? Coccolati.</p>
<p>Ora chiediamo alle aziende: ci date degli spunti su come utilizzate o utilizzereste l’sms marketing? E chiediamo ai clienti, sempre molto preziosi: quali sono gli sms che ricevete con piacere? Da quali aziende sono inviati? Raccontateci un po’ le vostre impressioni su questo strumento di informazione.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2156/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2156&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ci mettiamo la faccia, identikit #12: Meng Li</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 17:30:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ da quando Ilaria si è unita al gruppo di lavoro che non vi proponiamo uno dei nostri simpatici identikit, ma adesso abbiamo un nuovo membro della famiglia di Ehiweb da presentarvi Questa intervista ci sta particolarmente a cuore perché il protagonista è un giovane universitario che si affaccia al mondo del lavoro (tematica calda [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2143&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/03/mengli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2144" alt="mengli" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/03/mengli.jpg?w=600&#038;h=741" width="600" height="741" /></a></p>
<p>E’ da quando Ilaria si è unita al gruppo di lavoro che non vi proponiamo uno dei nostri simpatici identikit, ma adesso abbiamo un nuovo membro della famiglia di Ehiweb da presentarvi <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Questa intervista ci sta particolarmente a cuore perché il protagonista è un giovane universitario che si affaccia al mondo del lavoro (tematica calda di questi tempi…), e anche in questa occasione vogliamo dimostrare come ogni cosa che facciamo la facciamo bene, cercando di fare la differenza <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> <span id="more-2143"></span></p>
<p>Il nostro tirocinante viene da lontano, dalla Cina, e si chiama Meng Li. Sarà con noi fino alla metà di aprile, cioè il tempo necessario per guadagnare i crediti universitari utili alla finalizzazione del suo percorso di laurea all’Università di Bologna, con la quale siamo convenzionati.</p>
<p>In tanti anni di attività abbiamo ospitato solo quattro tirocini, perché non siamo una di quelle aziende che &#8220;assumono&#8221; uno stagista dopo l’altro (e a che scopo, poi?). E accettiamo richieste preferibilmente da enti affidabili e riconosciuti con cui ci sono accordi in tal senso, come appunto UniBo.</p>
<p>Ultimo appunto prima di lasciare spazio a Meng Li: da noi i giovani imparano davvero… e non a fare fotocopie e caffè <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Innanzitutto, un benvenuto di cuore a Meng Li <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><b>Sei ancora uno studente a tutti gli effetti. Qual è il tuo corso di laurea e cosa vuoi fare da grande?</b></p>
<p>Studio &#8220;Cinema, televisione e produzione multimediale&#8221; all’Università di Bologna, mi sono concentrato sulla produzione multimediale.<br />
Dopo la laurea, voglio impegnarmi con il marketing o il trading fra l’Italia e la Cina. Grazie al recente sviluppo economico il potere d’acquisito dei consumatori cinesi è aumentato, e il brand italiano riscuote successo in Cina.<br />
L&#8217;e-commerce rappresenta sempre più uno stile di vita e non solo commercio e la competizione si sta spostando dal prezzo al prestigio del brand. Questo è un momento ideale per gli scambi tra Italia e Cina, e potrebbe esserlo anche per me.</p>
<p><b>Come valuti la tua esperienza lavorativa in Ehiweb?</b></p>
<p>Ho iniziato a febbraio e ho un periodo ancora lungo per completare il mio percorso.<br />
Conto di imparare ancora nuove cose, finora ho già migliorato tanto le mie conoscenze sulla creazione di siti con WordPress, sulla classificazione delle informazioni relative ai prodotti, sul funzionamento delle telecomunicazioni in Italia, sulla gestione di e-commerce e ottimizzazione SEO.</p>
<p><b>Qual è il tuo ruolo all’interno dell’azienda?</b></p>
<p>Devo ringraziare Ehiweb, perché durante il colloquio precedente al tirocinio Luigi De Luca (resp. comunicazione di Ehiweb) mi ha chiesto cosa volevo e sapevo fare e cosa avrei voluto approfondire.<br />
Mi hanno dato delle linee guida e la possibilità di esprimermi, così ho potuto integrarmi perfettamente nell’ambiente di lavoro.<br />
Il mio lavoro consiste di due parti: una, definita con Gilberto G. Di Maccio (dir. commerciale di Ehiweb), è classificare le informazioni dei prodotti e servizi attraverso WordPress. L&#8217;altra consiste nel fare analisi di mercato, proporre idee per migliorare il sito e ottimizzare il SEO.<br />
Preparo delle presentazioni con slide e poi fissiamo una riunione con Luigi, Matteo (dir. tecnico di Ehiweb) e Gilberto. Ascoltano la mia relazione, discutiamo insieme i miei progetti con pazienza e quando ho avuto delle buone intuizioni hanno applicato le mie osservazioni.</p>
<p><b>Raccontaci la tua giornata (caffè e fotocopie compresi, se ci sono <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )</b></p>
<p>Guardo un po&#8217; la pagina Facebook, il blog e gli altri social dove è presente Ehiweb, così raccolgo informazioni e faccio confronti con altre aziende nel settore telecomunicazioni.<br />
Se trovo spunti interessanti prendo delle note, e lavoro con WordPress.<br />
Ogni tanto faccio anche il caffè, è una cosa preziosa che ho imparato da Daniele Mariano (resp. amministrativo di Ehiweb).<br />
Le fotocopie ancora no, magari imparerò dopo <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><b>E’ stato facile integrarsi con i colleghi? (Di solito è più difficile quando si è solo di passaggio…)</b></p>
<p>Sì, l’atmosfera di lavoro è rilassante e piacevole, i colleghi sono molti gentili e simpatici.<br />
Mi chiedono sempre di partecipare ai loro discorsi durate la pausina del lavoro, per questo mi sforzo di migliorare il mio italiano orale <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><b>Ora qualche domanda personale <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Quali sono i punti di forza del tuo carattere?</b></p>
<p>Qua in Italia, il mio vantaggio principale è nell&#8217;essere &#8220;esotico&#8221;&#8230; scherzo! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><b>Musica, film e sport che preferisci?</b></p>
<p>Non ho preferenze particolari nella musica o nel cinema, per me l’estetica dell’arte non ha logiche definite: se una cosa è bella me la godo. Per lo sport, mi piace giocare a basket e girare con la bici in città.</p>
<p><b>Il social network che usi di più?</b></p>
<p>Facebook e QQ (un IM molto popolare in Cina).</p>
<p><b>Che passioni coltivi nel tempo libero?</b></p>
<p>Guardo nuovi film, gioco con i videogame, ascolto musica, faccio sport, suono un po&#8217; la chitarra e esco con gli amici&#8230;</p>
<p><b>Non essendo italiano, hai mai avuto problemi ad integrarti in Italia e cosa ti ha portato fin qui? (Sì, siamo curiosi!)</b></p>
<p>Una bella domanda per me&#8230;<br />
Sì, qualsiasi straniero che arriva in una società sconosciuta, dove non parla bene la lingua e non ha amici, qualche problema iniziale lo trova. Io ho un forte desiderio di integrarmi nella comunità. Uno dei momenti più belli che ricordo dopo il mio arrivo in Italia, è stato quando qualche amico mi mandava “a quel paese”(in modo bonario). Mi sentivo trattato come una persona “normale”, non come un ospite straniero. Questo modo di fare mi ha stimolato a partecipare ad attività sociali, a conoscere nuove persone e ora mi trovo bene con tanti amici gentilissimi e simpaticissimi. Ogni tanto usciamo, festeggiamo, mangiamo, beviamo insieme e conosco sempre di più l&#8217;Italia e gli italiani. Io ringrazio la vita per tutte queste esperienze preziose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo aver letto la testimonianza di Meng Li… chiediamo alle PMI che ci seguono: quanto tempo ed energie spendete per i vostri tirocinanti? Essendo il tirocinio un rapporto di scambio, cosa i giovani lasciano in azienda di positivo? Cogliamo l’occasione di questa intervista per parlarne!</p>
<p>Ps: un ringraziamento speciale all’interprete di Ehiweb Luigi De Luca, che ha aiutato Meng Li nell’ardua sfida contro l’italiano scritto (sfida superata!)<b> </b></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2143/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2143&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Computer, tablet, smartphone: come cambiano gli usi nell’era dei social network?</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 17:30:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Instancabili, rapidi, dinamici. Noi di Ehiweb ci sentiamo (quasi sempre) così… E voi? Tranquilli, non state leggendo un trattato anti pigrizia! Quello che vogliamo fare è proporvi una breve riflessione su quegli oggetti che utilizziamo tutto il giorno per lavoro, svago e uso personale e che sono stati i protagonisti di un enorme cambiamento d’uso, [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2138&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/03/instagram-record-100-milioni-utenti-attivi-social-network-foto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2139" alt="instagram-record-100-milioni-utenti-attivi-social-network-foto" src="http://ehiweb.files.wordpress.com/2013/03/instagram-record-100-milioni-utenti-attivi-social-network-foto.jpg?w=600&#038;h=450" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Instancabili, rapidi, dinamici. Noi di <a href="http://www.ehiweb.it/">Ehiweb</a> ci sentiamo (quasi sempre) così… E voi? Tranquilli, non state leggendo un trattato anti pigrizia! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quello che vogliamo fare è proporvi una breve riflessione su quegli oggetti che utilizziamo tutto il giorno per lavoro, svago e uso personale e che sono stati i protagonisti di un enorme cambiamento d’uso, per due motivi fondamentali: il nostro stile di vita iper-mobile (appunto) e il nostro amore spropositato per il <a href="http://blog.ehiweb.it/2011/11/06/come-usiamo-i-social-network-visto-che-siamo-una-pmi/">social networking</a>. Sì, parliamo proprio di loro: computer, tablet e smartphone. Li conoscete!?<span id="more-2138"></span></p>
<p>Qualche tempo fa c’era il computer fisso, oggi perfino il mercato dei pc è in crisi, mentre le vendite globali dei tablet sono più che raddoppiate e le consegne di smartphone sono salite del 50%.</p>
<p>Ovviamente la portabilità è diventata requisito fondamentale per un device (competitivo) che si rispetti. Come sarebbero le vostre giornate se poteste twittare solo davanti al computer di casa? Sicuramente meno social! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quello costituito da “device mobili/social network/utenti” è un circolo vizioso senza via d’uscita. I social network si prestano ad un utilizzo in movimento e richiedono di aggiornare status e caricare foto in tempo reale: funzione che calza a pennello con il nostro stile di vita sempre più dinamico, e perfettamente supportata dai device mobili.</p>
<p>Quali sono le tendenze che caratterizzano questo circolo vizioso? Secondo uno studio Nielsen, le più social-mobile addicted sono le <a href="http://blog.ehiweb.it/2011/10/16/la-tecnologia-e-social-ed-e-donna-e-si-vede/">donne</a> tra i 25 e i 34 anni (ovviamente grandi amanti di Facebook che non disdegnano un saltino su <a href="https://twitter.com/ehiweb">Twitter</a>). A grande sorpresa i luoghi dai quali ci si connette di più, soprattutto con tablet e smartphone, sono quelli “statici” per natura, ovvero il water e la scrivania dell’ufficio (dai sù, ammettetelo <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )!</p>
<p>Altro fenomeno molto interessante è l’utilizzo inconsueto di dispositivi mobili durante l’attività senza movimento per eccellenza: la “divanata” <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> . Sembra infatti che proprio il binomio device mobili/social network stia completamente rivoluzionando il modo di guardare la televisione: anche se siamo soli davanti alla tv, stiamo in realtà vivendo un’esperienza condivisa (con amici o completi sconosciuti) perché commentiamo ciò che vediamo sui social media (preferendo Twitter), criticando o esaltando questo o quel programma. Vi è mai capitato di non poter vedere una trasmissione ma di essere informati il giorno dopo come se l’aveste seguita, leggendo i commenti su Twitter? A noi sì <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Ma non è tutto: ci connettiamo alla rete anche per cercare in contemporanea informazioni e approfondimenti su ciò che stiamo vedendo o per rintracciare prodotti consigliati dagli spot pubblicitari.</p>
<p>E poi che dire delle ormai vecchie macchinette fotografiche dimenticate nei cassetti? Sostituite da smartphone e tablets, dotati di ottime fotocamere! E se fotografare con lo smartphone è cosa di tutti i giorni, diverso è il discorso per il tablet… le foto bisognerebbe farle a chi si cimenta nell’impresa: ne uscirebbero scatti davvero buffi <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Ok, scatto eseguito? Veloci a condividerlo con gli amici virtuali e a collezionare likes e commenti!</p>
<p>Ultima osservazione, non meno importante, perché è quella che ci coinvolge in prima persona: grazie ai dispositivi mobili il <a href="http://blog.ehiweb.it/2010/04/25/il-customer-care-come-piace-a-noi-di-ehiweb/">Customer Service</a> (neanche il tempo di abituarsi a chiamarlo così che è già ora di imparare un termine nuovo <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) si è trasformato in <a href="http://blog.ehiweb.it/2012/01/29/ascoltiamo-sempre-la-nostra-community-e-un-obbligo-ma-soprattutto-un-piacere/">Social Care</a>; un consumatore su tre ammette di preferire il contatto con le aziende tramite social media, piuttosto che tramite telefono. Noi di Ehiweb pensiamo che risolvere un problema, a volte complesso, tramite <a href="http://www.facebook.com/ehiweb">Facebook</a> (per fare un esempio), sia il più delle volte complicato, ma il social network è sicuramente un punto di incontro più immediato che ci permette di dare una rassicurazione al cliente prima di veicolarlo verso canali più appropriati.</p>
<p>Siete d’accordo con la nostra analisi? Vi ritrovate nelle nostre osservazioni? Avete delle ammissioni da fare sulle vostre abitudini d’uso dei dispositivi mobili? (Suvvia, senza vergogna <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ). Quando e come vi piace utilizzarli? Ad esempio, com’è cambiato il vostro tempo libero dopo la scoperta di Ruzzle? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  E le trasmissioni televisive dove le vedete? In tv o su Twitter? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Parliamone!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ehiweb.wordpress.com/2138/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ehiweb.wordpress.com/2138/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.ehiweb.it&#038;blog=12862765&#038;post=2138&#038;subd=ehiweb&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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