La tecnologia da indossare ci migliorerà la vita?

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Siamo immersi nel futuro e ce ne stiamo accorgendo, basti pensare alla diffusione dei braccialetti fitness che monitorano come e quanto ci muoviamo, come dormiamo, come corriamo, come mangiamo e molto altro.

La wearable techology, la tecnologia da indossare è sulla bocca di tutti più che mai soprattutto perché ad Aprile dovrebbe arrivare Apple Watch e una delle sue caratteristiche più attese sarà l’integrazione con Apple Pay per gestire i pagamenti in velocità, comodità e sicurezza, come dicevamo qualche mese fa a proposito di pagamenti online e mobile.

Ma tutto questo fermento si tradurrà in qualcosa di davvero utile? Vediamo alcuni scenari possibili.

Salute

Non ci sono solo i braccialetti, per esempio FitBit o Jawbone; il futuro ha in serbo per noi accessori e gadget sempre più piccoli e integrati con altri oggetti e device che indossiamo nella vita di tutti i giorni: lenti a contatto che misurano il diabete, sensori integrati nelle scarpe che ci dicono come corriamo e in futuro, magari, app utilizzabili su prescrizione di un medico, altamente personalizzabili, per aiutare a controllare parametri specifici e agevolare la comunicazione con i dottori inviando dati aggiornati e sempre consultabili.

Un esempio? Un impianto oculare e un occhiale in grado di misurare la pressione dell’occhio per monitorare il glaucoma e, in caso di necessità, di avvertire subito il proprio medico con l’obiettivo di prevenire la cecità. Sembra impossibile? Qualcuno ci sta arrivando tra gli USA e Israele.

Viaggi

La tecnologia indossabile ancora più degli smartphone può rendere l’esperienza del viaggio più piacevole eliminando quei momenti facilmente classificabili come “perdita di tempo”, per esempio i minuti da passare in fila aspettando un check-in all’aeroporto, o quando si arriva in hotel o si fa la fila per visitare un museo o un parco divertimenti. Tutto tempo che si potrebbe risparmiare facendo leggere il proprio dispositivo indossabile da un sensore.

Avere a disposizione il proprio device indossabile o averne uno a disposizione per il tempo di un soggiorno o di una visita significa, per fare un esempio pratico, pianificare a casa la giornata in un parco giochi, memorizzare un percorso e le attrazioni da visitare anche con orari prestabiliti, stabilire l’ora del pranzo per avere un tavolo subito disponibile e godersi appieno l’esperienza di divertimento.

Sembra impossibile? Questo post in inglese spiega come possono andare le cose in un luogo dove la perdita di tempo è a ogni angolo, ovvero Disney World. Se riesci a immaginare quanto sarebbe più bello per tutti noi, prova a pensare che enorme vantaggio potrebbe essere per una persona disabile.

Vita quotidiana

Quello che indossiamo potrebbe fare la differenza nella casa in cui abitiamo. Potremmo avvicinarci alla porta di casa con la spesa in mano e nessun bisogno di cercare le chiavi in tasca o in borsa perché la porta si aprirebbe grazie al braccialetto che conferma l’identità basandosi sul ritmo cardiaco (e addio password e pin da ricordare).

Un termostato innovativo potrebbe sapere che stai rientrando a casa quando sei a un certo numero di chilometri di distanza e accendere il riscaldamento, generando un risparmio rispetto agli orari fissi, oppure potrebbe decidere di accendere un po’ di aria condizionata quando d’estate la tua temperatura corporea è elevata. E così via fino alle cose più semplici come accenderti la luce quando entri in una stanza.

E che ne pensi di un gioiello o un bijou che monitora la tua attività fisica o ti avverte quando arriva un chiamata o un sms? Sai che esiste già? Personalizzazione e integrazione della tecnologia, anche per renderla esteticamente più bella e attraente per agevolarne la diffusione, sono altri due fronti molto interessanti.

Pagamenti

Il futuro senza soldi di carta, senza la necessità di contare monetine e nemmeno di strisciare una carta di credito. E ancora senza dover avere lo smartphone ma solo passando un braccialetto.

In termini molto pratici significa avere meno paura di perdere qualcosa che si indossa rispetto a uno smartphone, che non va cercato in borsa o altrove e che non è utilizzabile in caso di perdita o furto, perché il wearable device funzionerebbe solo riconoscendo chi lo indossa identificandolo come proprietario.

Nel frattempo, Apple Watch si sta avvicinando e sarà forse uno dei punti critici per capire quale importanza avrà la teconolgia da indossare nella nostra vita.

Tutto questo mette in campo la necessità di grandi risorse che rendano questi prodotti ben progettati e quindi semplici da usare e soprattutto sicuri da intrusioni esterne. Ma il solco è tracciato da tante realtà che ci stanno provando e noi siamo curiosi di vedere il futuro indossabile che ci aspetta :)

Ci sono 2 commenti

  1. Salve,
    Sono Simona de Cristofaro e mi occupo di comunicazione online per un’agenzia di Caserta.
    Innanzitutto complimenti per la qualità dei contenuti.

    Volevo chiedere se è possibile pubblicare un guest post sul blog di http://blog.ehiweb.it/
    con un solo link in uscita verso una risorsa strettamente a tema. Ovviamente garantisco contenuti originali e qualitativamente simili ai vostri standard.

    In attesa di un riscontro, porgo cordiali saluti.
    Simona

    1. Ciao Simona,

      grazie per i complimenti e per averci scritto. Per quel che riguarda il nostro blog siamo attivi con una redazione interna che ha in mano gestione, calendario editoriale e scrittura e per il momento teniamo questa linea di gestione tutta interna.

      In ogni caso, proporsi per i guest post è segno di intraprendenza e può dare buoni risultati: quando abbiamo ricevuto la tua richiesta, come facciamo sempre, abbiamo cercato di conoscere qualche dettaglio in più su chi ci scrive e abbiamo notato che la tua proposta è molto diffusa online, anche nella forma scelta. Non mollare l’idea del guest posting ma se accetti un consiglio da parte nostra, prova a selezionare meglio il tipo di target che hai in mente e quando lo hai individuato prova a proporre già dei titoli o argomenti che ti sembrano affini alla linea editoriale, è un modo in più per farsi notare e magari farsi dare una chance di pubblicazione.

      Grazie per averci scritto, a presto e in bocca al lupo!

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