Mettersi in proprio e scegliere il regime forfetario: ne parliamo con la commercialista Carlotta Cabiati

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Diventare freelance, avviare un piccolo business non deve essere un salto nel buio ma un passo meditato e programmato, anche con la calcolatrice alla mano. Abbiamo parlato a suo tempo del regime dei minimi e torniamo volentieri sull’argomento “come diventare liberi professionisti” per parlare del nuovo regime forfetario, per chi sta meditando un passaggio di regime e per chi vuole aprire la partita IVA.

Ne parliamo con Carlotta Cabiati, commercialista e revisore contabile, triestina adottiva che, come dice nel suo sito, aiuta le persone “a sopravvivere senza incubi al mondo delle tasse”.

Carlotta, prima delle domande tecniche, una domanda su cosa fare prima di diventare freelance: tu che hai un punto di vista privilegiato, se dovessi consigliare come prepararsi all’apertura di un business, per quanto piccolo, cosa consiglieresti? Il business plan è davvero necessario?

Sicuramente sì. E adesso vi spiego perché è così importante e perché non mi stanco mai di ripeterlo ogni volta che faccio degli interventi di fronte a potenziali imprenditori.
Sviluppata la vostra idea di business, è necessario mettere mano ai numeri per tradurla in moneta, per razionalizzare e verificare la fattibilità del vostro progetto e il grado di realizzazione dello stesso.

Se il vostro è un piccolo business, probabilmente non avete bisogno di un business plan complesso, di pagine e pagine di tabelle, analisi economiche e flussi. Dovete invece stimare ricavi di vendita, ipotizzando la quantità di prodotti che siete in grado di vendere in un determinato periodo e moltiplicandolo per il prezzo unitario degli stessi.

Dovete anche fermarvi a riflettere sul calcolo dei costi diretti e indiretti di produzione: quali sono i costi necessari e diretti alla produzione del vostro prodotto (ad esempio il materiale usato, ma anche il vostro lavoro), e quelli indiretti, ossia i costi generali, come ad esempio quelli amministrativi.

Per completare l’opera dovreste anche pianificare la vostra liquidità e predisporre un budget “di cassa” dove monitorare e prevedere le vostre entrate e le vostre uscite monetarie per essere certi che in ogni momento dell’anno (o degli anni), le vostre entrate siano in grado di far fronte alle vostre uscite.

Addio al regime dei minimi: le cose sono già cambiate da un po’ e chi vuole aprire una partita IVA come freelance adesso può scegliere il regime forfetario come regime fiscale agevolato. Chi può accedervi e quali sono le sue caratteristiche salienti?

Ebbene sì, addio al regime dei minimi, almeno per chi deve iniziare ora una nuova attività. Chi ha scelto il regime dei minimi in passato può mantenerlo fino alla scadenza naturale, salvo optare per il passaggio al nuovo regime.

Il regime fiscale forfetario è un regime accessibile se state iniziando una nuova attività e anche se siete già in attività: fondamentalmente, il regime forfetario si basa sulla determinazione del reddito imponibile, applicando ai compensi percepiti un coefficiente di redditività (secondo questa tabella), in misura variabile a seconda dell’attività svolta, individuata in base al codice ateco.

Un esempio: un salone di parrucchieri con attività identificata dal codice Ateco 96.02.01, ha un coefficiente di redditività del 67% e pertanto il suo reddito imponibile sarà pari al 67% dei compensi percepiti.

Sul reddito imponibile, poi, si applica un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni di attività (a determinate condizioni). Trascorsi 5 anni, l’imposta sale al 15%.

Chi è nel regime dei minimi può accedere al regime forfetario? Ci sono dei casi in cui sarebbe conveniente fare questo passaggio?

Certo, il passaggio dal regime dei minimi al forfetario è possibile: il calcolo della convenienza deve essere valutato caso per caso in base alle caratteristiche dell’attività svolta, ai costi caratteristici del business in oggetto e altri parametri.

E si può accedere al regime forfetario dopo l’uscita dai minimi alla scadenza naturale?

Sì, decorsa la naturale scadenza del regime dei minimi si può accedere al regime forfetario, avendone i requisiti.

Cosa succede con l’INPS? Che contributi si pagano se si entra nel regime forfetario?

Ai fini previdenziali si seguono le regole ordinarie, con esclusione di un’agevolazione concessa ad artigiani e commercianti, per i quali l’INPS ha previsto uno sconto sui contributi minimali del 35%, con opzione da esercitarsi con domanda telematica sul sito dell’INPS entro il 28 febbraio di ogni anno.

Parliamo di costi: Quanto costa aprire una partita IVA? Per essere sostenibile il mantenimento di una partita IVA con questo regime, c’è un un volume di affari sotto il quale non conviene averla?

Anche in questo caso le valutazioni relativamente al costo di apertura della Partita Iva devono essere fatte per ogni attività specifica. Ogni business richiede attenzioni diverse, in base alla tipo di regime fiscale scelto, alla categoria di attività e allo strumento giuridico da utilizzare: per esempio, la costituzione di una società è certamente più costosa rispetto alla costituzione di una ditta individuale.

Carlotta, un commercialista non è solo una “persona che fa i conti”, ma anche un consulente, soprattutto per chi è alle prime armi del mondo del lavoro da freelance o come imprenditore: quali sono le caratteristiche che bisogna cercare quando si sceglie il proprio commercialista?

Sono felicissima di questa domanda, perché anche io faccio sempre riflettere su questo aspetto quando mi trovo davanti a una platea di futuri imprenditori.

Spesso mi capita di incontrare persone che non hanno scelto il proprio commercialista, perché magari si rivolgono al commercialista di famiglia o perché gli è capitato scegliendo senza parametri precisi.

Il mio consiglio: scegliete bene il vostro commercialista, con cognizione di causa. Il commercialista deve essere certo un professionista in grado di prendersi cura del vostro business e che conosce bene la vostra attività, ma anche una persona con cui vi trovate in sintonia, di cui vi fidate e con il quale potete parlare quando ne avete biosgno. Deve esserci empatia, perché dovrete lavorare insieme e parlare dei vostri soldi!

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