Cercare lavoro e trovarlo, visto da noi: dalla lettera di presentazione alla telefonata per il colloquio

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Uno dei nostri motti è “non stiamo mai fermi”: vale per tutto il lavoro che facciamo, sulle promozioni, sull’assistenza, sulle procedure interne, e vale anche quando apriamo le selezioni per la ricerca di nuove persone che lavorino insieme a noi e crescano con noi.

Le selezioni attraverso gli annunci ricevono sempre attenzione e un alto numero di curriculum che valutiamo per decidere quali passeranno alla fase successiva: il primo incontro di persona. Rispondiamo a tutti in ogni caso, e ogni selezione ci dà indicazioni importanti per suggerire a chi sta cercando lavoro come proporsi nel modo migliore.

La lettera di presentazione è utile e necessaria

Leggiamo tutte le lettere di presentazione e siamo sicuri che lo stesso faccia chiunque stia cercando il collaboratore giusto, e ci stupiamo se non ne troviamo una. A volte sono addirittura migliori dei curriculum!

Sappiamo anche che scriverla sembra difficile, perché l’elenco delle competenze, dei lavori passati, degli studi che c’è sul curriculum crea un vuoto da riempire diversamente per dire all’azienda “Chi sono”.

Nella tua lettera di presentazione, racconta chi sei senza rifare l’elenco di quello che si trova sul curriculum. Dire di sé per trovare lavoro ha un significato preciso, vuol dire raccontare perché stai scrivendo proprio a quell’azienda e perché sei tu, tra tanti, la persona giusta: metti in luce i particolari della tua vita lavorativa funzionali al profilo ricercato e che mostrano all’azienda quanto sarebbe utile averti in squadra.

Questo significa che non esiste una lettera di presentazione buona per tutte le occasioni: un selezionatore ha sempre un occhio di riguardo per chi ha speso qualche minuto in più per studiare l’azienda che assume – “spiandola” sul sito ufficiale, sui social, chiedendo informazioni – e scrive di conseguenza una presentazione su misura. Sono punti in più e, altro particolare da tenere ben presente, quasi sempre la lettera viene letta prima del curriculum, quindi perché rinunciare a un’occasione così importante?

Ah, anche l’oggetto della email conta! Breve ed efficace, che chiarisca cosa contiene l’email: controlla bene l’annuncio, se ti è richiesto di indicare un riferimento (una sigla, una parola, un numero o anche un oggetto email specifico), non dimenticare di farlo, è un punto in più che dimostra che sei attento e hai letto tutto con attenzione.

Anche il curriculum non è uno solo per tutti

Il nostro Luigi, responsabile della comunicazione di Ehiweb e selezionatore dei curriculum in arrivo, dice sempre che se ai candidati fa piacere ricevere un riscontro, anche alle aziende piace sentirsi sexy, desiderate: se a una buona lettera di presentazione segue un curriculum personalizzato e che mette a fuoco esperienze e competenze adatte proprio a noi, allora vale la pena spenderci qualche minuto in più per adattarlo.

Personalizzare un curriculum non significa scegliere un formato insolito o cercare l’effetto “Wow!”, soprattutto se non è nelle tue corde: persino un CV Europass, nella sua rigorosità, è uno strumento efficace se i contenuti sono studiati per parlare a un’azienda specifica e per rispondere con precisione alle sue esigenze.

Stai mirando un po’ alto (non troppo), rispetto a quello che sai davvero fare? Dillo e metti in luce tutto quello che aiuta a capire che sei una persona sulla quale è giusto scommettere e investire: la trasparenza in questi casi è una scommessa che può dare dei risultati.

E ricorda! Quando salvi il file che contiene il CV, nominalo correttamente: esatto, dagli un nome e un cognome. Il tuo ;)

Oltre al curriculum c’è di più. Chi sei online?

Per mandare il tuo curriculum hai fatto l’investigatore e preso informazioni sull’azienda che ti sta a cuore: aspettati che anche l’azienda, prima di chiamarti o dopo un primo colloquio, voglia scoprire un po’ di più su di te.

Come sta il tuo profilo su LinkedIn? Se c’è, fai in modo che sia un profilo curato, che ci siano le raccomandazioni di colleghi o ex-datori di lavoro, e che quello che hai scritto sul curriculum sia coerente con il tuo profilo. Anche la foto deve essere quella giusta: è ok essere sorridenti, meno essere in costume da bagno. In generale, può valere la regola: piuttosto che un profilo mal tenuto, meglio niente.

E per i social? Supponiamo che l’azienda che ti ha selezionato venga a cercarti su Facebook, il social dove è più probabile trovare traccia di una persona. Cosa ci troverà? Se stai cercando lavoro in maniera attiva, puoi rimanere spontaneo senza timore di essere giudicato per questo: un profilo attivo che mostra passioni, interessi e spunti di discussione, gentilezza e sagacia non sarà mai un limite. Ricorda però che un occhio alla privacy dei singoli post può essere un’arma a tuo favore: ne abbiamo parlato anche nel post dedicato a come usare Facebook quando si è in cerca di lavoro.

Preparati a ricevere una telefonata, e al colloquio

È vero, quando spedisci un curriculum non sai che fine farà ma preparati al meglio, cioè a rispondere a una telefonata e preoccupati di essere disponibile per presentarti al colloquio, soprattutto se sai di aver scritto una lettera di presentazione interessante.

In sostanza, non farti cogliere impreparato: quando rispondi al telefono (nei giorni successivi all’invio del cv, rispondi anche ai numeri sconosciuti), mostra di avere ben presente chi c’è dall’altra parte, che ovviamente si sarà identificato e ti avrà detto di aver ricevuto e letto il tuo cv.

Possiamo garantirlo: anche chi sta cercando e selezionando desidera essere riconosciuto e apprezzato per il lavoro che sta facendo e poche cose disarmano di più di un: “Mi ricorda chi siete e che diceva l’annuncio?”.

In bocca al lupo!

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