LinkedIn: 7 consigli per scrivere un profilo efficace

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Trovare lavoro è un impegno serio, questione complessa che è molto di più di scrivere e inviare un curriculum insieme a una bella lettera di presentazione: ci sono nuovi strumenti da considerare e anche la sola presenza online va curata con attenzione quando si è alla ricerca di lavoro.

Anche il più distratto degli iscritti a Facebook o altri social può sfruttare la sua presenza online per garantirsi che le aziende che scruteranno i suoi profili – lo faranno, senza dubbio – ci trovino contenuti che contribuiscano a creare una buona impressione generale.

LinkedIn merita considerazione: se si decide di usarlo, allora è bene dedicare un po’ di tempo alla cura del profilo per renderlo interessante e diretto alle aziende che dovrebbero trovarlo e valutarlo. Ecco qualche consiglio per costruire un profilo che si lasci trovare e leggere da un potenziale datore di lavoro.

La foto profilo

Bella e coerente. LinkedIn è una piattaforma professionale e come tale va usata: meglio dimenticare le fotografie improvvisate e non adeguate per tipo di abbigliamento o situazione, e optare per una bella foto in primo piano.

A volte vale la pena investire una piccola somma per un servizio professionale o chiedere a un amico che sa fotografare di scattare una foto da usare nei profili social: la coerenza aiuta a essere riconoscibili al volo e semplifica la ricerca al possibile datore di lavoro.

Il nome, solo quello vero

Come già per la foto, anche il nome è solo uno: quello di nascita. Licenze poetiche non ammesse su Facebook, anche per rispetto dei termini di servizio, e più che mai vietate su un sito che è dedicato al networking professionale.

Usare titoli lavorativi rilevanti, specifici

Descrivere il lavoro attuale e quello passato con accuratezza e onestà significa usare termini appropriati e rilevanti per chi cerca collaboratori, evitando titoli lavorativi vaghi e, naturalmente, inventati.

Se le cariche ricoperte sono più di una e si è aperti a un contatto per più di una posizione specifica, allora è bene indicarle nello spazio riservato al sommario professionale: il sommario si trova proprio all’inizio del profilo, subito sotto il nome.

Il riepilogo: l’occasione per fare una prima impressione ottima

La sezione riepilogo è fondamentale per presentarsi a un futuro datore di lavoro: 2000 caratteri sono a disposizione per descriversi e mettere in luce esperienze e capacità acquisite. È il posto giusto dove indicare con chiarezza quale lavoro si desidera e che contributo si può dare a un’azienda, da dipendente o come freelance, i traguardi raggiunti e quelli a cui si ambisce.

Non è il caso di essere timidi: esprimersi con chiarezza non significa essere presuntuosi, anzi, le idee chiare dicono a un potenziale datore di lavoro che potrebbe aver trovato un candidato adatto, tolgono di mezzo i dubbi e facilitano il lavoro.

Il riepilogo dà anche la possibilità di linkare siti rilevanti o di aggiungere file significativi per arricchire la descrizione del lavoro e mostrare contributi, progetti, presentazioni di valore.

Lo stesso si può fare nella sezione Esperienze che segue il Riepologo: questa sezione si può usare come il più classico dei curriculum ma consente anche di raccontare in forma discorsiva ogni singola esperienza, dando spazio al contributo apportato in ogni contesto lavorativo.

Segnalazioni sensate e reali

Le segnalazioni da parte di ex datori di lavoro o colleghi sono importanti e contribuiscono a confermare la validità delle esperienze elencate su LinkedIn.

Meglio averne qualcuna, dunque: per ottenerle basta chiederle alle persone con cui si è condiviso un pezzo di strada lavorativa, magari indicando loro quali aspetti rilevanti mettere in luce per aumentare le chance di farsi notare dalle persone giuste.

Competenze e conferme: solo quelle che servono

Un elenco lunghissimo di competenze, quelle che compaiono alla fine del profilo, forse è più controproducente che favorevole alla costruzione della propria immagine professionale: meglio selezionarle con attenzione e disporle in ordine sensato, inserendo per prime le competenze principali.

Modificare il profilo senza farlo sapere in giro

Modificare il profilo ed evitare che tutti i contatti ricevano una notifica? È facile e serve in particolare a chi ha tra le connessioni il capo o i colleghi e non gradisce far sapere che sta aggiornando il profilo per cercare un altro lavoro.

Come si fa? Dal menu che si apre cliccando sulla miniatura della foto profilo, in alto a destra, basta selezionare “Privacy e impostazioni”: da questa pagina, sposarsi sul tab Privacy e disattivare la voce “Condivisione delle modifiche del profilo”. Il gioco è fatto.

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