18 anni di Google, uno sguardo al passato e tre novità: Allo, Trips e un evento in arrivo

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Google ha 18 anni ma dimostra la sua maturità già da tempo. Il 27 settembre è per convenzione il compleanno di Google e questa data ci ricorda i primi passi di un gigante del web nato dalle capacità di Larry Page e Sergey Brin all’Università di Stanford: il loro algoritmo avrebbe portato Google a superare altri big del tempo – come Yahoo! – e sarebbe diventato presto la pagina iniziale di milioni di browser nel mondo.

La storia di Google è ricca e complessa: oggi la società madre a cui fa capo anche Google si chiama Alphabet Inc., holding fondata nel 2015 per inglobare sotto un nome unico molte altre realtà e industrie che prima vivevano sotto l’ombrello di Google e che si occupa di ricerca e sviluppo in settori anche non legati al web.

Google ci ha regalato, inventandoli, comprandoli o espandendoli, prodotti che ci hanno semplificato la vita come Gmail, Chrome o YouTube ma anche invenzioni che hanno convinto poco e poi sono state ritirate; per esempio Google Wave e Buzz, che volevano riscrivere il mondo della messaggistica, dell’email e del social networking, annunciati con grande enfasi e dismessi poco tempo dopo il lancio.

E poi c’è Google Plus: un social network che non è mai decollato davvero, pieno di potenzialità ma anche di scelte avventate che alla fine ne hanno decretato il tramonto. Google Plus esiste ancora ma è stato molto semplificato e ridotta la sua connessione con altri prodotti importanti, che rischiava di soffocare: uno di questi è proprio YouTube che ora sta recuperando il terreno perduto, come racconta l’esperto Giorgio Taverniti in un’intervista a PC Professionale

Sempre in movimento, Google continua a lavorare e a sfornare nuovi prodotti che forse sfuggono a chi non si occupa di web e dintorni per lavoro, e qui parliamo degli ultimi arrivati.

Le novità di Google: Allo e Trips

Allo è il nuovo passo di Google nel mondo della messaggistica, là dove vivono giganti come il Messenger di Facebook, WhatsApp e Telegram. Allo si installa e si avvia anche senza avere un account Google, basta il numero di telefono, e la sua rubrica corrisponde a quella del telefono: se un contatto installa Allo, comparirà subito nell’elenco degli utenti dell’applicazione.

È interessante soprattutto la possibilità di mandare messaggi anche a chi non ha installato Allo: se il ricevente ha un iPhone riceverà un SMS, ma se ha un telefono Android riceverà un messaggio diretto, come se avesse Allo installato, e potrà continuare la conversazione all’interno di quella notifica (a meno che non decida di installarlo a sua volta).

Perché Allo? Questa app fa quello che deve fare un programma di messaggistica: invia messaggi scritti e vocali arricchiti da stickers, permette conversazioni di gruppo e lo scambio di immagini. In più, ha il Google Assistant,  pronto a rispondere a una serie di domande di cultura generale, a fornire notizie aggiornate, traduzioni, indicazioni per pianificare un viaggio e molto altro, sempre attraverso  uno scambio molto naturale, che dovrebbe somigliare il più possibile a una vera conversazione.

Allo non ha un corrispondente desktop come WhatsApp o Telegram, che permette di continuare a usare l’applicazione sul computer, e questa potrebbe essere una limitazione. Sarà un successo? Potrebbe contribuire in questo senso la possibile decisione di Google di includerlo tra le app di default di ogni telefono Android.

Google Trips è proprio “Google per i viaggi”: si appoggia su Google Maps e ha dei vantaggi che potrebbero davvero farne una app di successo e che chi conoscere TripAdvisor riconoscerà subito. La forza di Google Trips sta nella possibilità di crearsi una vera guida turistica con itinerari personalizzati, a tema e divisi in giornate (visite ai musei oppure cose da fare con i bambini e molto altro), che sulla base dei dati raccolti attraverso Maps metta insieme tutto quello che di utile e divertente ci si aspetta da una guida, dal ristorante agli orari della metro.

I viaggi da fare e quelli fatti sono tutti memorizzabili su Google Trips e la guida delle città presenti su Trips può essere scaricata e usata anche quando non c’è connessione a Internet.

L’evento del 4 ottobre 2016

Le news riguardanti il prossimo evento Google annunciano qualche novità interessante che dovrebbe essere confermata durante la presentazione a San Francisco, tra le quali il lancio dei nuovi smartphone Pixel, eredi della famiglia Nexus. Si vocifera anche di un nuovo media player Chromecast, invenzione molto fortunata per dimensioni e facilità d’uso, nonché per il prezzo abbordabile, e del lancio di  Home, un device che grazie al Google Assistant fornirà informazioni e risposte in forma di conversazione vocale.

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