Libri per Natale 2017 e per tutto l’anno

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Tradizioni come appuntamenti da non mancare mai: tra queste ci sono i nostri post dedicati ai libri, due volte l’anno, perché siamo tutti lettori e abbiamo sempre voglia di condividere i libri che abbiamo letto e abbiamo amato di più. Regalali, regalateli, facci sapere cosa ne pensi nei commenti (e lasciaci i tuoi consigli!) e se vuoi più titoli leggi anche il post estivo con un’altra lista ricca di titoli.

Con i libri abbiamo un rapporto stretto anche perché da sempre sosteniamo il sito Aphorism.it dedicato alla letteratura e ai talenti letterari. I link che trovi in questa lista sono affiliati proprio ad Aphorism: se acquisti uno o più libri a partire da questi link a noi non viene nulla in tasca ma anche aiuti a sostenere il progetto Aphorism.

Educazione di una canaglia di Edward Bunker

Questo autore l’abbiamo consigliato altre volte, quindi possiamo considerarlo uno dei nostri preferiti. Edward Bunker è un talento puro, ha scritto best seller come Cane mangia cane e Animal Factory, ed è uno degli autori preferiti da Quentin Tarantino che gli ha addirittura assegnato il ruolo di Mr. Blue nel suo film d’esordio Le Iene.
A Los Angeles tanti hanno subito il suo fascino e così le comparsate di Bunker, le sue consulenze, le sceneggiature sono diventate leggendarie nell’ambiente del cinema. Ha lavorato sul set anche con Dustin Hoffman, Robert De Niro, Steve Buscemi e tanti altri… eppure Bunker non ha mai smesso di ricordare le sue origini criminali e non ha mai rinnegato quella che considerava una seconda natura, un destino. E in questo libro racconta proprio la sua vita. Non è fiction, è la vera storia di Ed Bunker raccontata da sé stesso: una combo perfetta per noi! :)

L’uomo di Kiev di Bernard Malamud

Questo libro del 1966, vincitore del National Book Award e del Pulitzer per la narrativa, per noi è destinato a diventare un grande classico, sempre che già non lo sia.
Una storia giudiziaria realmente accaduta nella Kiev degli zar, narrata con la sapienza di un grande maestro. L’ambiente freddo e ostile descritto da Malamud sembra invadere anche le stanze in cui siamo assorbiti dalla lettura, mentre nelle orecchie rimbomba la voce del protagonista che urla la sua innocenza. Il pregiudizio e la vendetta sono terribili quando si accaniscono sugli innocenti.

Il bar delle grandi speranze di J. R. Moehringer

Tempo fa vi abbiamo consigliato Open, la biografia del tennista Andre Agassi. Ecco, dietro quella importante biografia, che ha meritato un successo planetario, c’è la penna di J. R. Moehringer.
Agassi è stato un grande tennista ma difficilmente inizierà a scrivere libri di narrativa. Quindi, se anche voi avete amato quel libro, e volete ritrovare quello stile, sappiate che Moehringer ha scritto un’altra importante biografia ben 7 anni prima: la sua! Ed è un altro capolavoro.
Tutto iniziò nel quartiere di Manhasset, il resto della storia lo troverete al Dickens (poi Publicans), per i lettori più semplicemente “Il bar delle grandi speranze”.

John Barleycorn. Ricordi alcolici di Jack London 

Se passiamo da un bar all’altro non possiamo citare la biografia alcolica di un altro grande della letteratura americana, Jack London.
In passato vi abbiamo suggerito Martin Eden, il romanzo autobiografico e in chiave romantica di London. Questo invece è in chiave etilistica.
Ebbene sì, Jack London aveva problemi di alcol e li ha affrontati con ciò che sapeva fare meglio: la scrittura. Non è un elogio degli alcolici, anzi London ne riconosce pienamente i rischi e i pericoli. La chiave interpretativa migliore è quella della rivincita, dell’ascesa, della possibilità che ognuno ha di affrancarsi da una vita fatta di stenti, bevute e risse attraverso le biblioteche e la lettura. E ci sta bene chiudere proprio questa mini-recensione con il motto di Aphorism: “La cultura ci salverà, sempre”

Quella sera dorata di Peter Cameron

Anche qui c’è al centro una biografia, però stavolta è fiction, è solo l’espediente narrativo attorno a cui ruota questo capolavoro di Peter Cameron.
Abbiamo un ricercatore universitario in difficoltà che percorre migliaia di chilometri per chiedere ai parenti di uno scrittore defunto il consenso per pubblicare la sua biografia. Uno scrittore che ricorda molto la figura di Salinger, perché ha pubblicato un solo romanzo ma di grande successo e poi si è ritirato lontano dai riflettori. Sono rimasti i suoi famigliari, piuttosto singolari e una serie di sliding doors da affrontare. I personaggi sono descritti in maniera sublime e il meccanismo della trama è un congegno perfetto: libro di rara bellezza.

Stanley Kubrick e me. Trent’anni accanto a lui. Rivelazioni e cronache inedite dell’assistente personale di un genio di Emilio D’Alessandro

Le biografie possono scriverle tutti? Forse. Dipende dalla sensibilità dell’autore oppure dalla sua vicinanza con il protagonista di cui si vogliono narrare le gesta.
La seconda opzione è il caso di questa straordinaria biografia di Kubrick. Sapevate che Kubrick aveva un assistente personale italianissimo, di Cassino, ex pilota di corse automobilistiche totalmente disinteressato al cinema? Forse proprio questo ha incuriosito il genio di 2001 Odissea nello spazio: il distacco cinematografico e le capacità manuali hanno progressivamente affascinato il regista, così tanto da trasformare un semplice corriere del set, prima in un segretario, poi in uomo di fiducia e infine nel suo confidente.
Una storia molto bella, piena di particolari, curiosità e un profondo rispetto per l’uomo prima ancora che per il mostro sacro che tutti conosciamo. D’Alessandro ha avuto un privilegio e non ne ha mai abusato, neppure in questa delicata biografia che merita di essere letta.

Le terrificanti storie di zio Montague di Chris Priestley

Un libro per ragazzi? Uhm… forse, però potrebbero trovarlo interessante anche gli adulti! Magari durante le feste, con l’atmosfera giusta, si può leggere insieme davanti al fuoco, mentre fuori fischia il vento freddo.
Una raccolta di racconti con un filo conduttore, scritta molto bene e arricchita da illustrazioni semplici e rivelatorie. Vicende sinistre, inquietanti, in bilico tra l’impossibile e il verosimile. Chi ha paura di zio Montague?

Raccolto di sangue di Sharon Bolton

Un sano horror che fa venire i brividi già dal titolo. I paesaggi gotici dello Yorkshire sono l’ambientazione ideale di un mistero da risolvere: c’è un villaggio, una chiesa e delle bambine scomparse tragicamente. Certo, a Natale siamo tutti più buoni ma un bel horror da leggere al caldo può rivelarsi un ottimo “regalo” da sfogliare tra un cenone e l’altro. No? ;)

 

Ci sono 2 commenti

  1. Ho appena scoperto il vostro bellissimo blog, e vi faccio in particolare i complimenti per questi post “libreschi”! :-) Giusto un suggerimento: potreste inserire i tag onde velocizzare le ricerche per argomento?

    Grazie in anticipo e in bocca al lupo per tutte le vostre attività!

    1. Ciao Lorenzo e grazie per i complimenti! Per i tag, ci penseremo, al momento quello che puoi fare è seguire le categorie, le trovi vicino alla data di pubblicazione del post. A presto, continua a leggerci! :)

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