7 libri per l’estate da portare con te in vacanza

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Agosto è iniziato, qualcuno è già rientrato dalle vacanze, qualcuno sta partendo: in estate salta sempre fuori un po’ di tempo per un buon libro in più, forse molti di più. Come tutti gli anni, due volte l’anno, la nostra lista di consigli di lettura è qui e speriamo sia di ispirazione a chi passa dal blog.

Ehiweb e i libri hanno una storia che si incrocia anche nel sostegno al progetto Aphorism e alla sua comunità di persone appassionate di aforismi e di letteratura: online dal 2001, Aphorism raduna lettori e talenti letterari, emergenti e affermati.

Buone vacanze, dunque: se hai letto o leggerai uno dei libri della lista ci farà piacere ricevere un commento con le tue impressioni, ma valgono anche suggerimenti di lettura di libri che hai scoperto e ti hanno appassionato!

Autostop con Buddha. Viaggio attraverso il Giappone di Will Ferguson

Il Giappone, che bello! Un viaggio esotico, una meta ambita da molti e sempre più in voga negli ultimi tempi. Abbiamo imparato ad amare il Giappone grazie ai cartoni animati e forte è il legame che abbiamo con la cultura anime, zen, il cosplay e l’hi-tech leggendario. Ma il Giappone è anche tanto altro e Will Ferguson ci farà da Cicerone nel lungo viaggio in autostop con cui ha attraversato da nord a sud l’isola nipponica, seguendo affannosamente il fronte della fioritura del ciliegio.

Scopriremo luoghi e persone del Sol Levante, restando affascinati e sorpresi dai tanti episodi divertenti narrati con gli occhi meravigliati di un occidentale.
Un libro perfetto per chi andrā e per chi resterā qui, sognando il Giappone.

Ninfee nere di Michel Bussi

Altro viaggio, altro libro. Se il Giappone è lontano e complicato da raggiungere, la Francia è “dietro l’angolo”. Ci trasferiamo in Normandia, a Giverny per la precisione. In questo piccolo villaggio è ambientato il libro di Bussi che inizia con il classico omicidio raccapricciante e senza colpevoli. A cui ne seguiranno altri.

La piccola comunità è sconvolta e l’ispettore Sérénac arriva con la sua moto per indagare e superare la torbida omertà dei concittadini di Monet. Sì, perché proprio a Giverny il grande pittore impressionista ha vissuto e dipinto per gran parte della sua vita. Oggi la casa e il giardino giapponese (ma guarda un po’…) dove crescevano le sue amate ninfee è meta di turisti curiosi, ma un tempo ospitava regolarmente artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel libro scopriremo di più sull’impressionismo, sulle opere di Monet, sugli amici che lo visitavano e le tele che si scambiavano: e se fosse proprio nella vita dell’artista il tassello fondamentale per risolvere i delitti?
L’incipit del libro è un capolavoro, quel genere di incipit che ti costringe a leggere tutta la storia. E si sa: chi ben comincia…

Ti sto guardando di Teresa Driscoll

Tutto inizia in treno: Ella nota due uomini che flirtano con delle adolescenti, capisce che sono appena usciti di galera e vista la giovanissima età delle ragazze vorrebbe intervenire per metterle in guardia. Poi succede qualcosa che la indispone e rinuncia, salvo poi scoprire l’indomani che una delle ragazze è scomparsa.

Rosa dal rimorso, dopo un anno Ella inizia a ricevere inquietanti lettere da qualcuno che la tiene sotto osservazione. Chi sarà? E perché? Lo scopriremo presto, mentre le vicende personali degli amici della ragazza scomparsa si intrecciano con quelle delle rispettive famiglie, rivelando dinamiche sordide e inaspettate.

Il ritmo della storia è serrato, non mancano i colpi di scena e i protagonisti sotto stress ci mostreranno le proprie debolezze. Allora ci schiereremo, distingueremo i simpatici e gli odiosi, condanneremo, perdoneremo e scopriremo tutto. E sarà sorprendete: altrimenti che thriller è?

La settimana bianca di Emmanuel Carrère

Siamo in clima vacanziero, anche se dal titolo si capisce che non si tratta di un’ambientazione estiva. Di questo scrittore consigliammo già in passato un libro, L’avversario, quando romanzò abilmente un fatto di cronaca nera realmente accaduto. Questa è fiction ma è scritta così bene da sembrare vera e da inquietare profondamente.

Sono solo 140 pagine fitte fitte, conosceremo Nicolas, la sua fragilità e il libro a cui è molto attaccato, “Storie spaventose”. Nicolas lo legge nel cuore della notte, mentre fuori tutto è freddo e bianco. Mentre là fuori succede qualcosa…

Storie da leggere con la luce accesa di Chris Priestley

A proposito di storie spaventose: Priestley lo conosciamo già da queste parti. Qualche post fa consigliammo “Le terrificanti storie di Zio Montague” e per l’estate 2018 lo suggeriamo di nuovo. La formula è la stessa: brevi storie collegate da un filo conduttore.

Questa è letteratura per ragazzi che può piacere anche agli adulti, da leggere al mare o da raccontare davanti a un falò.

Svegliare i leoni di Ayelet Gundar-Goshen

Ok. Abbiamo fatto una pausa leggera leggera e ora parte il consiglio più coinvolgente di questo post. Il dottor Green è un ottimo medico, ha una vita regolare e una bella famiglia. Scenario idilliaco, rotto bruscamente da un incidente notturno e da un ricatto.

La vita si trasforma in un incubo e i risvolti saranno molteplici: il ritmo della narrazione incalza insieme ai personaggi che spunteranno durante la lettura, fino ad arrivare a un finale scoppiettante. Il dottor Green farà delle scelte, prenderà decisioni, si immergerà in una realtà che aveva sempre evitato e ne subirà in qualche modo il fascino. Scenderà agli inferi per espiare la colpa e cercherà il riscatto a tutti i costi per riprendersi la vita di prima: ci riuscirà?

Il cervello di Siddhartha di James Kingsland

Chiudiamo con un saggio. Niente di pesante, promesso! Anzi, sarà una piacevole scoperta.

Andiamo a conoscere la storia del principe indiano Siddhartha Gautama, altrimenti detto Buddha, e la dottrina da lui sviluppata per avere piena consapevolezza di sé e della propria mente. Seguiamo queste vicende accadute 2500 anni fa e rileggiamole in chiave scientifica, con il supporto di ricerche approfondite fatte da eminenti università per dimostrare i benefici della meditazione.

Il nostro cervello è una macchina potente che può essere governata e “riprogrammata” per ottenere benefici nella vita quotidiana. Gli stati di ansia, le dipendenze, le reazioni psicosomatiche possono essere ridimensionate e gestite diversamente, Kingsland ce lo dimostra attraverso la pratica buddhista e i risultati ottenuti da neuroscienziati e psicologi clinici che supportano la teoria secondo cui la mindfulness, la meditazione dei monaci buddhisti, fa funzionare il nostro cervello in modo migliore con conseguenze positive sul corpo, sul dolore, sull’invecchiamento, sulle difese immunitarie, sulle malattie. Tutto ampiamente dimostrato con casi clinici osservati a lungo.

Un bel viaggio nella nostra testa con qualche dritta per iniziare a meditare. E se proprio alla fine non ci ha convinto? Be’, avremo scoperto un po’ di più la vita del Buddha. Una biografia decisamente interessante ;)

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