Internet in Italia: crescita, diffusione, prospettive per la banda ultralarga

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Come procede la diffusione dell’accesso a Internet in Italia? Ce lo racconta Agcom, l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nel suo Osservatorio sui mercati del settore comunicazioni che fa il punto sugli accessi a Internet negli ultimi cinque anni, fotografando la crescita degli accessi alla rete fissa in fibra, con la dovuta distinzione tra accessi FTTC e FTTH.

Se è la prima volta che incontri alcuni dei termini più usati per descrivere i tipi di accessi a Internet, ecco le sigle fondamentali da conoscere:

  • ADSL (Asymmetircal Digital Subscriber Line) è la linea tutta in rame, quello del doppino telefonico: l’offerta più comune di solito è l’ADSL fino a 20 Mega
  • FTTC (Fiber To The Cabinet) – Fibra fino all’armadio: viene anche chiamata “fibra mista” proprio perché il tratto finale armadio-abitazione è coperto dal doppino in rame. Due tipi di linee molto diffuse sono la 100 Mega e la 200 Mega.

ADSL e FTTC sono linee sensibili alla distanza coperta dal tratto in rame: più corto è, migliore sarà la velocità della linea. Come si fa a conoscere la distanza coperta? Con la verifica di copertura.

  • FTTH (Fiber To The Home) – Fibra fino a casa: tutto il tratto è in fibra e questo permette di raggiungere velocità di navigazione molto più elevate, fino a 1 Giga.
  • FWA (Fixed Wireless Access) – È la tecnologia che sfrutta le onde radio per consentire l’accesso a Internet quando non c’è possibilità di attivare una connessione cablata fino all’abitazione: funziona tramite un’antenna posizionata per esempio sul tetto di una abitazione e che comunica con una vicina antenna del provider collegata alla rete in fibra ottica.

Accesso a Internet dal 2016 al 2020: meno rame, grande impulso a FTTC e FTTH

Nelle telecomunicazioni, pochi anni possono sembrare molti di più per la qualità e la quantità di cambiamenti ed evoluzioni e in effetti anche lo sviluppo degli accessi alla rete fissa registrato da Agcom mostra un movimento interessante:

  • A dicembre 2016, l’83,4% degli accessi alla rete fissa avveniva via ADSL. Le FTTC erano il 10,2%, le linee FWA il 4,2% e le FTTH il 2,2%
  • Avanti veloce fino a dicembre 2020 e la situazione è molto cambiata: la diffusione delle ADSL si è ridotta al 36,3% (pur restando una percentuale importante), mentre le FTTC oggi occupano il 46,6% del totale delle linee, le FWA il 7,8% e le FTTH il 9,3%

Come sottolinea anche la stessa Agcom, oggi le linee con velocità superiori ai 100 Mega sono più del 50% del totale: solo nell’anno 2019-2020 le linee DSL sono diminuite del 21,8%, mentre le linee FTTC sono aumentate del 16,4% e le FTTH del 48,6.

Dal nostro osservatorio di provider che fornisce accessi cablati ADSL e FIBRA, anche noi registriamo una crescita evidente tra 2019 e 2020:

Vuoi più informazioni sulle nostre linee? Scoprile sul nostro sito.

L’accesso a Internet e il futuro: il Recovery Fund

Il piano di finanziamenti in arrivo dall’Unione Europea e conosciuto come Recovery Fund, oltre ai fondi interni complementari, prevede che il 27% dei 222,1 miliardi di Euro a disposizione venga destinato alla digitalizzazione e quindi alla diffusione degli accessi alla connettività in fibra in tutta Italia, con una stima di copertura di 8,5 milioni di edifici tra i quali case private, scuole e altri edifici pubblici:

“Un primo obbiettivo è offrire una connettività omogenea ad alta velocità in tutto il paese per residenti, aziende, scuole e ospedali. Per farlo è necessario utilizzare tutte le tecnologie più avanzate (Fibra, FWA, 5G) e adattare il quadro normativo in modo da facilitarne l’implementazione.”

(Piano nazionale di ripresa e resilienza, pagina 22)

Come specifica ancora il documento del Governo:

“deve essere garantita entro il 2030 una connettività a 1 Gbps per tutti e la piena copertura 5G delle aree popolate. L’ambizione dell’Italia è di raggiungere gli obiettivi europei di trasformazione digitale in netto anticipo sui tempi, portando connessioni a 1 Gbps su tutto il territorio nazionale entro il 2026.”

Piano nazionale di ripresa e resilienza, pagina 139 e 140

L’obiettivo dichiarato è “Portare la connettività a 1 Gbps (Piano “Italia a 1 Giga”) a circa 8,5 milioni di famiglie, imprese ed enti nelle aree grigie e nere NGA a fallimento di mercato”.

Le aree grigie, nere e bianche: cosa sono?

Sono le aree nelle quali è giustificato un intervento pubblico che non perturbi gli investimenti privati per portare l’accesso a Internet e la differenza tra i colori si basa su caratteristiche diverse:

  • Aree grigie – Sono le aree dove è presente solo un un operatore di rete e non è prevedibile che si aggiungano altri operatori e quindi altre reti
  • Aree nere – Aree in cui operano due fornitori di accessi alla banda larga

Le aree bianche sono le zone non servite da alcun operatore e nelle quali non è prevedibile che un operatore vorrà investire, il che rende necessario l’intervento pubblico. Attenzione: le aree bianche non sono oggetto del Recovery Fund ma di un altro piano (Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga) che prevede la realizzazione di collegamenti in fibra ottica FTTH e accessi FWA con intervento di Open Fiber.

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